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Pd, ora tocca agli alleati
E la questione morale tiene banco

Basilicata

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POTENZA - Dopo la direzione regionale dello scorso sabato, sarà un altro weekend importante per il Pd di Basilicata. Un altro puzzle da aggiungere al puzzle che si va componendo in vista delle elezioni di novembre.

E’ convocato per questa mattina il tavolo con le forze di centrosinistra. L’appuntamento è fissato per le 11 nella sede regionale del partito. Un primo incontro interlocutorio per provare a dirimere la questione: se stare insieme e come farlo.

Così il Partito democratico, già alle prese con tensioni e mal di pancia interni, ora deve allargare il dialogo anche ai possibili alleati. Perimetri di coalizione, metodo di scelta dei candidati delle primarie che dovrebbero svolgersi il 22 settembre e  programmi: si inizierà a parlare di questo nella riunione fissata per oggi. Alla quale, oltre al segretario Speranza di ritorno da Roma, prenderanno parte tutte le forze che hanno sostenuto il Governo De Filippo, quindi Sel, Psi, Udc, Idv e Centro democratico.

Un confronto che si non si preannuncia del tutto semplice, visto che, già nei giorni passati, dopo la lunga attesa che ha preceduto l’annuncio del ricorso alle primarie, anche alleati come quelli di Sinistra ecologia e libertà hanno posto degli aut aut molto chiari. Prima fra tutti, la cosiddetta questione morale.

La coordinatrice di Sel lucana, Maria Murante, lo aveva già detto e lo ha ribadito anche ieri alla vigilia della riunione: «Questo per noi è un punto su cui non siamo disposti a fare sconti a nessuno. Ci auguriamo che il Partito democratico abbia già fatto propria la questione. Lo scandalo della Rimborsopoli lucana ha aumentato la distanza tra rapprentanti e rappresentati. Chi è rimasto coinvolto nell’inchiesta, al di là della gravità dei fatti contestati,  a nostro avviso, dovrà fare un passo indietro». Principio che la coordinatrice ripeterà al tavolo di questa mattina. E sulle primarie insiste: «Siamo stati favorevoli fin dall’inizio al ricorso alle Primarie per l’individuazione del candidato presidente. Ma chiaramente non possiamo limitarci a questo. Ci deve essere dietro una proposta programmatica vera e condivisa da tutte le forze». Diverso il discorso della colazione. Sel preferirebbe uno “sfondamento a sinistra”.

Nei giorni scorsi si erano fatti sentire  Mario Di Dio del “Gruppo promotore azione civile Basilicata” (Ingroia) e Cantisani dell’Idv che avevano lamentato i ritardi del Pd nell’apertura del dialogo con i possibili alleati.

Ha espresso il più convinto sostegno per la scelta di ricorrere alla Primarie, invece, il segretario dei socialisti, Livio Valvano. Che però manda a dire: «Per quanto i veti non facciano parte della mia cultura politica credo che sarebbe indispensabile la formazione di liste espressione di forze politiche e non dell’ultimo momento, magari per soddisfare le ambizioni di qualche singolo». Di tutt’altro avviso, rispetto a Sel, sulla questione morale. Il sindaco di Melfi spiega: «Credo che le vicende giudiziarie vadano risolte nelle aule di tribunale. Mai, a mio avviso, andrebbero accavallate a quelle politiche. E poi mi considero da sempre un garantista. Diversa è invece la valutazione sui risvolti dell’inchiesta sulla Rimborsopoli. Credo che in questo caso andrebbe posta una questione politica, piuttosto che morale, visto che - a quanto sembra - sarebbero state proprio le indagini della Procura di Potenza a determinare le dimissioni di De Filippo e la conseguente crisi di governo. Non si può non tener conto di questo». I segretari dei partiti che fino a questo momento hanno costituito la maggioranza esprimeranno al tavolo le proprie posizioni, non sempre collimanti. Spetterà al segretario Speranza trovare la giusta sintesi.

m.labanca@luedi.it

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