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Risolto il nodo Petrone: si è dimesso

Basilicata

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POTENZA - Oggi si dovrebbe finalmente procedere spediti. Si riunisce infatti il Consiglio regionale della Basilicata senza la “spada di Damocle” della questione Petrone e senza nessun dubbio su una ipotetica non validità dei lavori della massima assemblea legislativa lucana.

I lavori del Consiglio si apriranno stamani al piano terra del palazzo della giunta regionale in via Verrastro a Potenza alle 10 e 30. Possibile anche eventuali prosecuzioni a oltranza nei prossimi giorni. All’ordine del giorno è infatti previsto l’Asestamento di bilanzio dell’ente. In pratica si tratta della Finanziaria estiva che di solito impegna - tra dibattito e discussione sui vari  emendamenti - ad oltranza il Consiglio regionale per diverse ore fino a notte inoltrata.

Ma al netto dell’Assestamento che pure rappresenta un nodo difficile per la maggioranza regionale che è chiamata a una delle ultime votazioni di questa legislatura che si chiude in anticipo c’è da registrare le ultime novità sulla “querelle” legata a Ignazio Petrone. Ieri il presidente della Sel ha protocollato le proprie dimissioni dal Consiglio regionale. La questione è nota: Petrone che rimane il presidente della Società Energetica lucana per la legge nazionale non poteva nello stesso tempo rimanere consigliere regionale e presidente dell’ente Sel. Sull’incompatibilità si era espressa anche la Giunta del regolamento del Consiglio che aveva dato a Petrone 5 giorni per decidere. In realtà si era arrivati ai tempi supplementari con tutta una serie di “nodi” tecnici sia sui tempi che sulle modalità. Ad ogni modo ieri Petrone ha spiegato con una lettera all’Ufficio di presidenza del Consiglio le proprie motivazioni e ha spiegato tutta la vicenda che si incastra con l’approvazione del bilancio della Sel e la riconferma da presidente ottenuta da De Filippo nei giorni scorsi.

Non dovrebbe quindi rendersi necessario votare in Consiglio per far decadere Petrone dall’incarico di consigliere regionale. Cosa che sarebbe puntualmente avvenuta se non fossero state presentate le dimissioni ieri (anche se tecnicamente in ritardo). Ad ogni modo oggi ci sarà la surroga in apertura di lavori con l’ingresso in assemblea del neo consigliere Carmine Castelgrande. La vicenda comunque continua a sollevare polemiche, In particolare su Twitter dove sulla bacheca di Hyperbros alla domanda del senatore del Pd Salvatore Margiotta, il deputato Vincenzo Folino “scarica” lo stesso Petrone dichiarando: «Sono cose che non devono più succedere».

sal.san.

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