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La candidatura di Napoli a governatore
ridimensionata dal Pdl

Basilicata

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POTENZA - Se “l’autocandidatura” per la corsa da governatore di Michele Napoli, con tanto di endorsement da parte del consigliere “anziano”, Franco Mattia, annunciata lunedì mattina ha fatto insorgere gli alleati di centrodestra (in testa Fratelli d’Italia e Grande Sud), ieri ci ha pensato il deputato Cosimo Latronico a ridimensionare tutta la vicenda.

«Napoli - dice al telefono, contattato dalla redazione del Quotidiano - ha fatto bene a dare la sua disponibilità. Cose come queste non possono che essere accolte positivamente. Ed è anche giusto che il gruppo regionale abbia  abbia scelto di puntare su una risorsa interna che nutre legittime ambizioni. Ma francamente non so neanche se questa sia la posizione dell’intero gruppo regionale. E soprattutto la discussione all’interno del partito è ancora tutta aperta».

Latronico rassicura gli alleati: «Nessuna decisione è stata presa. E la scelta sarà frutto di condivisione, insieme a tutte le forze di coalizione».

Dunque, sul nome del candidato del centrodestra ma anche del pdl le possibilità sono ancora tutte aperte. Acqua sul fuoco divampato lunedì, dopo che i due consiglieri regionali, al termine della conferenza stampa sul caso della sanità lucana, avevano rimarcato il diverso peso dei partiti all’interno della coalizione. In particolare era stata la dichiarazione di Napoli in merito a «partiti che hanno le percentuali di prefissi telefonici, e che non possono pretendere la luna», far saltare le staffe al consigliere comunale di Rionero (FdI), Donato Ramunno.

A fine serata era stato lo stesso consigliere regionale ad ammorbidire quella dichiarazione, sostenendo le ragioni di un progetto allargato e condiviso.

E ieri i buoni propositi di concertazione con le forze minori d’area sono stati tutti confermati dal deputato Latronico.

Tanto che i due tavoli annunciato nel corso dell’ultima riunione di coalizione sono confermati per la giornata di oggi.

Il primo si occuperà della definizione di un programma condiviso, l’altro dell’individuazione dei criteri per la scelta dei candidati. Le riunioni sono ristrette ai segretari, coordinatori e responsabili regionali di ciascun partito, movimento, associazione. Latronico lascia aperte tutte le opzioni, compresa la possibilità di ricorrere alle primarie. Ma la questione morale, quella che ieri Fratelli d’Italia e Grade Sud avevano contestato a Michele Napoli, tra i consiglieri indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla rimborsopoli lucana, per il Pdl - come precisa il deputato - non sarà un fattore discriminate.

«Siamo garantisti  non per convenienza ma per cultura politica. Certo verranno fatte le opportune valutazioni politiche», garantisce.

E così come aveva fatto nei giorni scorsi, ribadisce: «Il Pdl si è detto aperto al dialogo con tutte le forze che si proprongono come alternative al centro sinistra, compresi i pezzi di società civile che hanno intenzione di farsi avanti per le regionali di novembre e che abbiano intenzione di condividere il nostro progetto».

m.labanca@luedi.it

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