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Autilio si astiene contro l'uso delle royalties come bancomat

Basilicata

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STOP all’uso delle royalties come un bancomat. In verità il primo a dirlo già qualche tempo fa, fu Vincenzo Folino. Ma negli ultimi giorni in occasione dell’approvazione della manovra di assestamento di bilancio, la questione è tornata con forza. Tanto da indurre il consigliere Antonio Autilio a non votare la manovra. E in una nota spiega i motivi di quella scelta: «Nel momento in cui abbiamo deciso di utilizzare le risorse delle royalties per interventi di spesa corrente e quindi per far fronte ad esigenze, senz’altro rilevanti, di natura assistenziale, che riguardano molte famiglie della nostra regione, non possiamo dimenticarci assolutamente di quella che è la natura della legge 40/95 e dei suoi obiettivi». «Riscontro però - continua -  che probabilmente c'è poco interesse da parte del governo regionale a portare avanti l’impegno per questo tipo di intervento. Mi riferisco al documento di attuazione e completamento e ai nuovi scenari del programma operativo Val d’Agri, che è stato approvato dalla Giunta Regionale con una presa d'atto, nel quale ci sono dei passaggi importantissimi, che sono azioni che riguardano lo sviluppo socio economico del comprensorio petrolifero.

Quello che mi sembra molto strano, che a seguito di una interlocuzione ratificata non solo dai Sindaci dell'area, ma anche attraverso questo documento, è stato fatto un progetto di massima da parte dell'ufficio proposto del PO Val d'Agri che è stato trasmesso alla Giunta per l'approvazione definitiva, dopo che erano state accantonate le risorse economiche. Ci sono due capitoli di bilancio ben precisi individuati che riguardano l'aviosuperficie di Grumento Nova che è stata individuata come una infrastruttura importante per risolvere parte dell'isolamento dell'area e dare l'impulso ad una serie di interventi importanti sulla viabilità ed anche sullo sviluppo turistico di quell'area. Questa progettazione e questa programmazione non hanno avuto esito fino ad oggi e quindi registriamo l’inadempienza della Giunta, con il risultato del passaggio dell’atto da un ufficio ad un altro, che ci è costata la perdita di 8-10 mesi.  Ci siamo dovuti attivare per smuoverlo da uffici dove l’atto dormiva e sembrerebbe che le valutazioni politiche siano anche “sindacate” da funzionari.  Dunque – dice Autilio - con l’assestamento di bilancio 2013  il contrasto più evidente si esplicita nel fatto che  con le risorse delle royalties si procede al finanziamento di tutto quello che c'è da finanziarie». E a sostegno di Autilio si schiera anche il consigliere provinciale e il collega provinciale Vittorio Prinzi: «“La posizione assunta, con coraggio e in perfetta solitudine, dal consigliere regionale Antonio Autilio in occasione dell’Assestamento di bilancio della Regione rispetto all’utilizzo “disinvolto” della royalties rispecchia non solo il pensiero di tanti amministratori provinciali e locali della Val d’Agri, ma si fa interprete delle esigenze espresse in più occasioni ed autorevolmente dai sindaci del comprensorio petro

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