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Pd, vocazione al grande bluff
Cronaca di un accordo sfumato

Basilicata

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POTENZA - Un “delirio”. Altro che mediazione. Perché il Pd dopo un’intera giornata di “passione” ancora non ha sciolto i nodi. Anzi. Eppure sembrava che fosse il giorno fatidico per la conclusione di quella che ha assunto i caratteri di una “sceneggiata”. Per ore si sono susseguite voci di un imminente passo indietro di Marcello Pittella a favore della candidatura di Salvatore Adduce. Ma con il passare delle ore l’attesa è diventata snervante. I cellulari sono diventati incandescenti. A Matera in molti erano pronti a stappare lo spumante. Ma poi si è compreso che la soluzione era in alto mare. O meglio è emerso, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che il Pd lucano è una polveriera in cui convivono a fatica troppe aspirazioni, troppe visioni e troppi interessi di parte. Insomma si va avanti a tentativi ma la sensazione è che sarà scontro con Primarie vere all’ultimo sangue. Che non è detto non sia alla fine la soluzione migliore. 

L’ultimo tentativo in ordine di tempo per tentare la mediazione tra correnti interne è avvenuto a margine di una riunione tra big che si è svolta nella tarda serata di domenica. Alla fine era passata l’idea Adduce. Ma a una condizione: che Pittella jr di proprio pugno comunicasse di non voler più partecipare alle Primarie per la scelta del candidato del centrosinistra a favore della candidatura “pacificatrice” di Adduce. Cosa che non è avvenuta. Le fonti parlano di un Marcello Pittella trincerato da ieri mattina nelle proprie stanze nel Palazzo della Regione. Ricostruire il Pittella - pensiero è complicato alla fine di una giornata così convulsa ma di certo c’è che il suo passo indietro non è avvenuto. Magari consigliato dai fedelissimi a giocarsi fino in fondo la partita o stizzito per la scelta di De Filippo e Margiotta di non sostenerlo fino alla fine. A questo punto pare che sia tutto da rifare. In tarda serata a Potenza è arrivato direttamente da Milano anche Roberto Speranza. Probabile un ulteriore tentativo nella notte appena trascorsa. Ma il tempo è tiranno. Mancano due giorni alla chiusura dei termini per la presentazione delle candidature e delle firme. Se mediazione sarà dovrà essere entro il primo pomeriggio di oggi. Se così non fosse sarà inevitabile lo scontro tra lo stesso Marcello Pittella e Piero Lacorazza insieme ad altri dell’ultima ora. Ma la sfida ovviamente sarà tra loro due.

Intanto la “fotografia” emblematica di giornata è stato l’incontro alla pizzeria la Bufala di ieri sera con De Filippo e Luongo che insieme ai fedelissimi Arcieri Rivelli ancora provavano la via della mediazione in extremis. Ma la partita è complicata. Intanto in giornata altro colpo di scena con Margiotta che seguendo Franceschini si è detto pronto a sostenere Renzi per la leadership del partito nazionale. Se non è caos totale, poco ci manca.

s.santoro@luedi.it

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