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Scelta civica in alto mare
Ora si discute di programmi

Basilicata

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POTENZA – Scelta civica è ancora in alto mare. Sono le parole dello stesso Navazio, l’uomo che dovrà cercare di tenere insieme la coalizione quantomeno sul programma da stilare. Perché un’altra cosa saranno i nomi, lì ci sarà un altro comitato e Navazio ha fatto già sapere che preferisce lavorare sui contenuti. Il problema dei montiani è che le cose vanno un po’ a rilento, anche se non c’è il problema delle primarie. C’è da confrontarsi con l’intera coalizione centrista chiamata in causa, anche se dall’altra parte, Gianni Rosa di Fratelli d’Italia annuncia che quasi tutti gli stessi partiti firmatari del documento di Scelta Civica, sono con lui.

Nei prossimi giorni a Navazio toccherà mettere insieme i pezzi e discutere sul programma, ma sembra che questa situazione d’attesa è utile ad osservare i movimenti del pd in questa fase piuttosto delicata. Sì, perché Scelta Civica potrebbe risultare determinante per gli schieramenti. Il Pdl che sembra un po’ deluso dalla mancanza di comunicazione, anche se Navazio stesso dice di non aver ricevuto telefonate o avvicinamenti da parte di nessun esponente del Pdl per valutare la possibilità di una corsa insieme. E poi ci potrebbe essere qualche carezza da parte del Pd stesso, ad oggi troppo impegnato a dichiararsi guerra da solo.

In ogni caso Bronzino stabilisce delle condizioni che devono essere chiare agli schieramenti. candidati dall’alto Scelta Civica non ne accetterà, come molto probabilmente non si farà neanche nel resto della coalizione. Il punto di partenza imprescindibile sta nell’assunzione di responsabilità contenuta nel codice etico. Senza quello nessuno potrà mettersi a fianco del gruppo di Scelta Civica. Per il resto il dialogo è aperto a tutti, senza neanche una connotazione di destra o di sinistra. Bisogna accettare queste condizioni e sembra che almeno fino ad ora il Pd non sta rispettando questa indicazione.

Per ora si parla soltanto di programmi, le candidature arriveranno più in là, quando ci sarà una solida base da condividere. In questo calderone ci stanno Popolari Uniti, Unione Democratici di Centro, Laboratorio di Centro (Grande Sud, Udc, Fare per Fermare il Declino, Lucidamente, Piazza Pulita), Veri Valori, Verdi, Movimento Socialista Lucano e Movimento Per le Autonomie.

Insomma, l’alternativa politica ai due schieramenti potrebbe essere questa, fermo restando la posizione di Fdi che resta comunque lontano dal Pd, che però potrebbe strappare Scelta Civica al centrosinistra. Diciamo che in questo momento sullo scacchiere la partita è ancora apertissima tanto da non spingere nessuno ad arroccarsi pur di mantenere determinate posizioni. Ma è necessario valutare come si muoverà la grande corazzata per capire che tipo di strategia si adotterà. Per ora il candidato della coalizione potrebbe essere chiunque, ai montiani ora servono soltanto delle valutazioni.

v.panettieri@luedi.it

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