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La guerra di Piero
Parte la macchina della comunicazione

Basilicata

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SE n'è stato tranquillo fino all'ultimo giorno, fino a quando non ha incassato il via libera del segretario Speranza e anche di quelli che inizialmente erano i suoi avversari. “Con la tranquillità – dice lui – di chi ha messo in conto che la candidatura per la corsa da governatore non dovesse arrivare a tutti i costi”. 

Lo abbiamo visto negli ultimi giorni estraniarsi dal caos esploso all'interno partito, fare un passo indietro rispetto alle tante ipotesi in campo, intento a portare avanti il suo lavoro da presidente della Provincia di Potenza. Ma ora che Piero Lacorazza aveva già tutto pronto e idee ben chiare. E ora che la sua partita l'ha vinta, con il sostegno di quasi tutto il Pd, si è messo in movimento come una vera macchina da guerra. 

E a distanza di pochissimo tempo dal comunicato con cui ha commentato la sua investitura, era già pronto sui social network a diffondere una sorta di traccia di programma che poi porterà alla stesura di quello definitivo. Lancio su twitter e su Facebook dove Lacorazza ha già fatto “ricevimento” in chat dalle 15 alle 17. Per essere mezz'ora dopo all'incontro con il segretario della Cisl, Nino Falotico Cisl, seguito da quelli con i sindacalisti di Uil e Cgil, Vaccaro e Genovesi fino atrada serata. Questa mattina, invece, sono già in calendario riunioni con Confartigianato e  Confindustria.  Poi a Matera per incontri istituzionali con il presidente De Filippo. In serata, invece, il presidente della Provincia farà un passaggion dal matrimonio del presidente di Basilicata Futura, Giovanni Casaletto e la candidata alle primarie per le ultime politiche, Vittoria Pertusiello. Un calendario fitto di appuntamenti fino al 22 settembre quando dovrà misurarsi con l'esito delle Primarie. 

E' piena campagna elettorale, “ma voglio confrontarmi sui contenuti”, insiste lui. Ambiente (“prima di tutto”), cultura (“che non è un optional”), welfare e salute, scuola formazione e lavoro, infrastrutture, petrolio e la Regione: sono i punti programmatici che il presidente lancia in rete. Sulle estrazioni Lacorazza ribadisce la linea che era già stata la precedente Giunta: il petrolio c'è e ce lo dobbiamo tenere, ma occorre dire no a nuove estrazioni in altri siti. Oltre a ribadire la necessità di riaprire il confronto con lo Stato e con le compagnie petrolifere per tutelare la salute dei cittadini della Val d’Agri e per ricontrattare i benefici per tutto il territorio. Per quanto riguarda le infrastrutture, invece, oltre all'ovvio obiettivo di potenziare le reti di trasporto lucano, il presidente insiste sulla necessità di semplificare le procedure amministrative, con maggiore trasparenza negli appalti e controllo sui tempi di realizzazione delle opere.  Oltre al rafforzamento delle rete immateriali (banda larga e ultra larga). E ancora, trasparenza nella pubblica amministrazione, a partire dal massimo ente, la regione:  open data e tracciabilità delle procedure . Riorganizzazione dei dipartimenti e riduzione degli enti subregionali. Sganciare le nomine dalla politica, e ancorarle invece a merito, alla dedizione e alla professionalità.

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