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La lettera:
Vi racconto l'aggressione

Basilicata

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2 minuti 33 secondi

Preme fare delle rettifiche e precisazioni sul mio precedente comunicato riguardante il triste episodio che ha coinvolto il sig. Cornacchia. La mia solidarietà era e resta inteso che va esclusivamente al sig. Cornacchia così duramente colpito dall’episodio. Detto ciò preme narrare sommariamente come sono andati realmente i fatti. Eravamo seduti tranquillamente al bar in via Lucana di fronte al palazzo della Provincia presso il bar Pookie, per consumare la colazione.

Parlavamo, in quanto attivisti del Movimento 5 Stelle, animatamente di questioni politiche e del mal governo delle diverse amministrazioni ivi inclusa la Provincia. Non conoscete il sig. Cornacchia ma è persona che parla con tono baritonale. Avevamo notato che si erano soffermati ad osservare, a distanza di pochi passi, tre persone a me ignote. Passando vicino al nostro tavolino, sento bisbigliare il mio nome: “questo è Vespe!” e passano oltre di qualche metro.

Improvvisamente uno di loro, con aria minacciosa, un energumeno baffuto dal volto feroce, si rivolge al Cornacchia lanciando una minaccia con sguardo torvo: “con te dobbiamo fare i conti” (traduzione dal dialetto altamurano). Al che Cornacchia risponde ma “che mi stai minacciando come un  mafioso?” Al che il personaggio, evidentemente degno di tale patente, si avvicina con passo “guappo” e inizia l’aggressione,  prima afferrando l’orecchio e poi sferrando una poderosa sberla al sig. Cornacchia, minacciandolo verbalmente con la frase “te la farò pagare”. Il sig. Cornacchia si alza per divincolarsi dalla presa e per sottrarsi all’aggressione.

Non contento l’energumeno prende una sedia e la scaglia contro il sig. Cornacchia continuando l’aggressione, con un suo amico che  tentava di trattenerlo in verità senza tanta convinzione. Tant’è che ad un certo punto l’aggressore è riuscito a sferrare ripetute sberle e calci alle gambe del sig. Cornacchia. Cornacchia alla fine è riuscito a mettersi a distanza di sicurezza ed il gruppo (3 persone) ad allontanarsi, con l’aggressore che  continuava a reiterare le minacce con le quali aveva avviato la sua “eroica impresa”. Anzi. Aggravandole con minacce di morte e annesse imprecazioni. Il sig. Cornacchia è rimasto dopo l’aggressione a lungo dolorante ed in  stato confusionale rifiutandosi perfino di andare all’ospedale come lo scrivente ripetutamente consigliava. Non nascondo che anche io sono rimasto  sotto shock per l’assurdo, raccapricciante ed incivile accadimento.

Alla richiesta di spiegazioni il sig. Cornacchia mi riferiva che il soggetto che lo aveva picchiato era da lui  conosciuto raccontandomi le cose che poi sono state da lui riportate sulla stampa. Il sospetto è che l’aggressione  fosse stata innescata probabilmente anche per le discussioni politiche a favore del M5S e di profonda e radicale critica all’attuale sistema politico provincia inclusa. Mai avrei immaginato che fare l’attivista del Movimento 5 Stelle ci avrebbe fatto piombare in queste incresciose situazioni. Questo episodio non mi scoraggia affatto, anzi!

 

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