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«Questo non è il Movimento»
Troppe polemiche, l'attacco di Liuzzi

Basilicata

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8 minuti 52 secondi
POTENZA - Mirella Liuzzi si sfoga e lo fa dopo una riunione tutta materana, un atto di accusa al movimento 5 Stelle di oggi, troppo impegnato a dividersi in fazioni alla ricerca del candidato da sostenere. Il regime di “pace” che regna tra concorrenti alle votazioni di oggi effettivamente continua ad essere disturbato da tanti, troppi bastian contrari che in alcune occasioni hanno spaccato il Movimento sulle opinioni. Una reazione durissima che arriva a pochi giorni da quella dell’altro portavoce, Vito Petrocelli. E guardacaso sul forum, sotto il messaggio della Liuzzi, di uscite al fulmicotone non se ne vedono. Irrimediabilmente scomparsi i provocatori e i “tastieristi”. Perché molto probabilmente, al di là dell’avvenimento in sé che riguarda la votazione sulla scelta del luogo dove svolgere le elezioni dei consiglieri, la Liuzzi mette sul piatto una serie di indicazioni disattese, quasi come una dichiarazione sulla perdita d’identità del Movimento lucano, ormai in balia a «sondaggi last minute su regionarie, lotte per candidature, gara a chi sputtana di più il portavoce».
Parole forti ma vere, riferite soprattutto al gruppo materano, che è anche quello più forte rispetto all’intera geografia territoriale dei 5 Stelle. E la Liuzzi fa una considerazione a posteriori delle elezioni nazionali: in tanti, dopo il successo elettorale, si sono avvicinati al Movimento, ma la cosa è durata troppo poco: «Già alla prima riunione dopo le elezioni - scrive la Liuzzi - vista l'affluenza, immaginavo banchetti settimanali pieni, aiuto e supporto per la mia attività in Parlamento da parte della città in cui orgogliosamente risiedo. Per un breve periodo è stato così. Poi il nulla». L’attacco è pesante, ad un Movimento che si è trincerato dietro una tastiera, ha lasciato che pochi alimentassero un’infinita cascata di polemiche a discapito del territorio, lasciato un po’ alle sue sorti fino all’arrivo delle discussioni sulle scelte del candidato. L’elenco è grosso e la deputata di Tricarico nons e ne fa mancare neanche una: «Banchetti del M5S - scrive - assenti dalla piazza di Matera, azioni partecipate pari a zero, comunicati stampa ad iosa, convegni il nulla più assoluto, problematiche locali toccate solo di traverso e mai combattute sul campo. E invece polemiche, polemiche, polemiche a non finire, insulti, minacce. Di tutto. Gran fermento su facebook, gran fermento sul forum, voli pindarici e spiegazioni sofistiche di gran classe. Attività: zero. Tastierismo: mille».
Il bilancio sulla riunione di matera è lapidario. La discussione ieri sera si è incancrenita sulla scelta del posto dove svolgere le elezioni. Alla fine l’hanno spuntata i potentini, che tramite votazione sono riusciti a vincere sulla opzione Vietri di potenza rispetto a Ferrandina come luogo dove fare l’assemblea regionale. Una cosa che ad una parte dei materani non è piaciuta tantissimo. E questa divisione alla Liuzzi non piace. Non ci sono due mondi distinti in Basilicata. Ma l’aggancio riguarda sempre la carenza di attivismo a discapito della stessa attività di Movimento
«Il M5s per me - continua la Liuzzi - è fiato sul collo, è spulcio di delibere e bilanci, è metterci la faccia, è andare a rompere ai consiglieri comunali e regionali direttamente quando viene convocata la seduta comunale, è ascoltare i cittadini e coinvolgerli nel dibattito politico e sociale, è partecipazione, solidarietà, ma anche nessun rispetto per chi non ce lo ha per la cosa pubblica e non è trasparente ed onesto. 
Oggi in riunione ho visto cos'è diventato il M5S a Matera: un momento di inutile e folle odio, volto e spalleggiato solo da chi, ostinatamente, gode a buttare astio, malumore e zizzania tra gli attivisti che invece dovrebbero occuparsi, per dire, di un partito-regione che ha ridotto la Basilicata a cenerentola d'Italia, dello strapotere al danno dei deboli, invece che buttare odio sugli attivisti di Potenza di cui addirittura “subiamo le scelte”. Oppure ad ergersi più importanti di attivisti che mi hanno invitato ad un incontro da un mese. Oppure incuratamente, dire falsità completamente infodate su un altro portavoce solo perché non presente. Il coraggio prima di tutto.
Ma non solo. Ho visto anche il silenzio da parte degli altri di fronte a tutto ciò. L'ignavia verso i tastieristi del web.
Il M5S è lotta contro le prepotenze, ma anche contro le idiozie e calunnie o per chi rallenta i lavori per scopi personalistici e propagandistici. Per me un clima del genere è inaccettabile ed intollerabile. Tutti continuano a lamentarsi in privato con me, ma nessuno, nessuno, riesce a prendere una posizione seria. Cosa farete quando sarete seduti tra i banchi del consiglio regionale e i piddini diranno idiozie? Vi metterete a ridere e li inquadrerete come messaggi folkloristici? Il M5S a Matera è ormai praticamente inesistente». E intanto ieri la deputata si trovava a Lauria, pronta ad entrare nell’agone di oggi, giorno campale per la votazione dei candidati consiglieri. Ma se l’atmosfera è questa, sarà una notte lunghissima quella di domani perché i nodi tra Potenza e matera verranno sicuramente al pettine. 

POTENZA - Mirella Liuzzi si sfoga e lo fa dopo una riunione tutta materana, un atto di accusa al movimento 5 Stelle di oggi, troppo impegnato a dividersi in fazioni alla ricerca del candidato da sostenere. Il regime di “pace” che regna tra concorrenti alle votazioni di oggi effettivamente continua ad essere disturbato da tanti, troppi bastian contrari che in alcune occasioni hanno spaccato il Movimento sulle opinioni. 

Una reazione durissima che arriva a pochi giorni da quella dell’altro portavoce, Vito Petrocelli. E guardacaso sul forum, sotto il messaggio della Liuzzi, di uscite al fulmicotone non se ne vedono. Irrimediabilmente scomparsi i provocatori e i “tastieristi”. 

Perché molto probabilmente, al di là dell’avvenimento in sé che riguarda la votazione sulla scelta del luogo dove svolgere le elezioni dei consiglieri, la Liuzzi mette sul piatto una serie di indicazioni disattese, quasi come una dichiarazione sulla perdita d’identità del Movimento lucano, ormai in balia a «sondaggi last minute su regionarie, lotte per candidature, gara a chi sputtana di più il portavoce».

Parole forti ma vere, riferite soprattutto al gruppo materano, che è anche quello più forte rispetto all’intera geografia territoriale dei 5 Stelle. E la Liuzzi fa una considerazione a posteriori delle elezioni nazionali: in tanti, dopo il successo elettorale, si sono avvicinati al Movimento, ma la cosa è durata troppo poco: «Già alla prima riunione dopo le elezioni - scrive la Liuzzi - vista l'affluenza, immaginavo banchetti settimanali pieni, aiuto e supporto per la mia attività in Parlamento da parte della città in cui orgogliosamente risiedo. Per un breve periodo è stato così. Poi il nulla». 

L’attacco è pesante, ad un Movimento che si è trincerato dietro una tastiera, ha lasciato che pochi alimentassero un’infinita cascata di polemiche a discapito del territorio, lasciato un po’ alle sue sorti fino all’arrivo delle discussioni sulle scelte del candidato. L’elenco è grosso e la deputata di Tricarico nons e ne fa mancare neanche una: «Banchetti del M5S - scrive - assenti dalla piazza di Matera, azioni partecipate pari a zero, comunicati stampa ad iosa, convegni il nulla più assoluto, problematiche locali toccate solo di traverso e mai combattute sul campo. E invece polemiche, polemiche, polemiche a non finire, insulti, minacce. Di tutto. 

Gran fermento su facebook, gran fermento sul forum, voli pindarici e spiegazioni sofistiche di gran classe. Attività: zero. Tastierismo: mille».Il bilancio sulla riunione di matera è lapidario. La discussione ieri sera si è incancrenita sulla scelta del posto dove svolgere le elezioni. Alla fine l’hanno spuntata i potentini, che tramite votazione sono riusciti a vincere sulla opzione Vietri di potenza rispetto a Ferrandina come luogo dove fare l’assemblea regionale. Una cosa che ad una parte dei materani non è piaciuta tantissimo. E questa divisione alla Liuzzi non piace. Non ci sono due mondi distinti in Basilicata. Ma l’aggancio riguarda sempre la carenza di attivismo a discapito della stessa attività di Movimento

«Il M5s per me - continua la Liuzzi - è fiato sul collo, è spulcio di delibere e bilanci, è metterci la faccia, è andare a rompere ai consiglieri comunali e regionali direttamente quando viene convocata la seduta comunale, è ascoltare i cittadini e coinvolgerli nel dibattito politico e sociale, è partecipazione, solidarietà, ma anche nessun rispetto per chi non ce lo ha per la cosa pubblica e non è trasparente ed onesto. Oggi in riunione ho visto cos'è diventato il M5S a Matera: un momento di inutile e folle odio, volto e spalleggiato solo da chi, ostinatamente, gode a buttare astio, malumore e zizzania tra gli attivisti che invece dovrebbero occuparsi, per dire, di un partito-regione che ha ridotto la Basilicata a cenerentola d'Italia, dello strapotere al danno dei deboli, invece che buttare odio sugli attivisti di Potenza di cui addirittura “subiamo le scelte”. Oppure ad ergersi più importanti di attivisti che mi hanno invitato ad un incontro da un mese. Oppure incuratamente, dire falsità completamente infodate su un altro portavoce solo perché non presente. Il coraggio prima di tutto.Ma non solo. Ho visto anche il silenzio da parte degli altri di fronte a tutto ciò. L'ignavia verso i tastieristi del web.Il M5S è lotta contro le prepotenze, ma anche contro le idiozie e calunnie o per chi rallenta i lavori per scopi personalistici e propagandistici. Per me un clima del genere è inaccettabile ed intollerabile. Tutti continuano a lamentarsi in privato con me, ma nessuno, nessuno, riesce a prendere una posizione seria. Cosa farete quando sarete seduti tra i banchi del consiglio regionale e i piddini diranno idiozie? Vi metterete a ridere e li inquadrerete come messaggi folkloristici? Il M5S a Matera è ormai praticamente inesistente». E intanto ieri la deputata si trovava a Lauria, pronta ad entrare nell’agone di oggi, giorno campale per la votazione dei candidati consiglieri. Ma se l’atmosfera è questa, sarà una notte lunghissima quella di domani perché i nodi tra Potenza e matera verranno sicuramente al pettine. 

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