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Centrosinistra, continua il grande gelo
La riunione finisce tra urla e offese

Basilicata

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POTENZA - Non c’è pace. Non c’è tregua. Non sembra esserci spazio di manovra. Insomma continua la lite. Continuano le offese e volano stracci e parole pesanti. E’ cambiato solo il luogo e il consesso. Dall’Hotel Vittoria si è passato alla sede del Pd lucano a Potenza. Ma il risultato è sempre lo stesso. Marcello Pittella non accetta imposizioni, non accetta indicazioni (che continua a ritenere strumentali) su come comporre le liste, su chi mettere e chi no, sui limiti della coalizione. In queste condizioni è difficile pensare a un accordo. Insomma da domenica a oggi non è cambiato nulla. Ci sono due promessi sposi che non è chiaro fin quando sono disponibili a rinunciare alle proprie singolarità.

Da un lato c’è il vincitore delle Primarie del centrosinistra che è il candidato governatore per volontà di 26 mila lucani circa. dall’altro la maggioranza dei big del Pd e da ieri anche alcuni segretari delle forze del centrosinistra: Sel, Prc e Psi in testa. Parecchi, forse troppi, i distinguo e ci sono stati accesi confronti tra Pittella e la Murante, e tra Pittella e Valvano. In questo quadro diventa sempre più complicato comprendere come potrà andare a finire. Di certo c’è quello che sta già accadendo. E ieri sera la riunione con i segretari del centrosinistra si è chiusa tra urla. Insomma continuano a volare stracci nel Pd e nel centrosinistra. Alla riunione che si è svolta come ormai abitudine nella sede del Pd a rione Lucania ha partecipato per la prima volta in qualità di vincitore delle Primarie del 22 settembre scorso anche Marcello Pittella. Ed era anche la prima volta di De Filippo da segretario democratico ufficiale dopo l’elezione di domenica scorsa.

Gli auspici erano per cominciare un percorso di confronto. Il finale però, secondo quanto riferito dalle fonti, non è stato positivo. In pratica la linea dei partiti del cartello di sinistra (tranne il Pdci e i Verdi che sono stato più morbidi) è per la composizione di liste senza alcun candidato dei consiglieri uscenti. O meglio senza nessun candidato che sia  coinvolto dallo scandalo di rimborsopoli. Paletti chiari anche per la composizione dell’alleanza: no all’allargamento della coalizione a liste civiche e a soggetti politici non graditi da tutti.

A queste richieste Pittella ha risposto sulla falsa linea di quanto già detto domenica. Non accetta recinti che ritiene limitanti e strumentali. In pratica ha iniziato parlando della necessità sui candidati di analizzare caso per caso, nome per nome senza no preventivi tenendo conto anche dell’esperienza e del merito.

Proposta rimandata al mittente. Più che possibilista invece Lionetti del Centro democratico. Ma il fronte duro è quello di Sel, Psi e Prc. La discussione insomma non è partita bene ed è continuata peggio. Uno scontro verbale duro pare ci sia stato in particolare tra Pittella e il segretario del Psi, Livio Valvano. In pratica Pittella avrebbe “invitato” Valvano a prevedere di inserire nelle liste del Pdi i socialisti che lo hanno sostenuto alle Primarie. A quel punto il confronto si è fatto serrato. E dopo poco la riunione è stata interrotta bruscamente. Ci sarà un nuovo tentativo a breve. Ma se non ci sarà un netto cambio di registro è difficile che possa trovarsi un accordo.

Ma intanto non si gioca solo a un tavolo. Le riunioni continuano anche dall’altra lato del Pd. Il comitato elettorale di Lacorazza e quello di Folino continuano ad ospitare riunioni con diversi protagonisti. Ma ieri molti dettagli e discussioni sono avvenute a Roma. In pratica alla Camera dei deputati, Vincenzo Folino ha intrattenuto relazioni. Si è visto con Luongo e anche con il braccio destro di Matteo Renzi, Luca Lotti. Da quanto è trapelato da Roma i renziani lucani potrebbe a breve chiedere a Pittella il rinnovamento totale delle liste. Ma non solo. Sembrerebbe che in vista del congresso, Vito Santarsiero potrebbe entrare in quota Renzi. Questo aprirebbe uno scenario elettorale anche in Basilicata con il sindaco di Potenza candidato in lista in quota renziana.

Ma c’è altro. Si iniziano a immaginare anche candidati per il listino e soprattutto c’è un ipotesi che chiede il ruolo di vicepresidente per Piero Lacorazza. Questo in prospettiva accordo tra la maggioranza del Pd e marcello Pittella. Accordo che però non sembra assolutamente scontato. Anzi.

s.santoro@luedi.it

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