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Presentazione liste, Esposito furioso:
«I soliti mezzucci sfociati nel dilettantismo»

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 51 secondi

 

 Il sindaco di Sant’Arcangelo: «Per con le mani nella marmellata»
Esposito furioso: «I soliti mezzucci
sfociati nel dilettantismo» 
«PROVA di dilettantismo applicato alla politica. E alla fine si sono fatti prendere con le mani nella marmellata». Ci va giù molto duro il sindaco di Sant’Arcangelo, Domenico Esposito, uno dei candidati della prima ora nella lista del presidente e che ora invece  è ufficialmente fuori dalla campagna elettorale, dopo la ricusazione della lista. 
«Sia chiaro - dice in premessa il primo cittadino - Io non ho nulla contro Vincenzo Robortella. Lo considero un ragazzo in gamba. E io potrò contare sul consenso dei mie concittadini che mi deriva da vent’anni di amministrazione». Ma l’indignazione del primo cittadino è tutta contro chi fino alla fine «ha pensato di utilizzare strumenti e mezzucci, pensando di essere più furbo, nel tentativo di fregare gli altri». E il pasticcio che si è verificato  non è altro che la prova di questo. «Opera di dilettanti», tuona il primo cittadino. 
«Mi hanno preso in giro, non hanno risposto al telefono per tutta la giornata. Per poi farmi trovare la sorpresa in lista. Con il risultato che tutti conosciamo. E il peggio ora è per loro». 
Perché - spiega ancora Esposito -  «è stata  persa una grande opportunità. Quella di raccogliere le istanze dei cittadini che chiedono di essere guidati da amministratori capaci e seri». E ripete: «Non ho nulla contro Robortella. E’ il metodo che non va bene. E questo tragico epilogo è anche responsabilità di furbastri all’opera».  

«PROVA di dilettantismo applicato alla politica. E alla fine si sono fatti prendere con le mani nella marmellata». Ci va giù molto duro il sindaco di Sant’Arcangelo, Domenico Esposito, uno dei candidati della prima ora nella lista del presidente e che ora invece  è ufficialmente fuori dalla campagna elettorale, dopo la ricusazione della lista. 

«Sia chiaro - dice in premessa il primo cittadino - Io non ho nulla contro Vincenzo Robortella. Lo considero un ragazzo in gamba. E io potrò contare sul consenso dei mie concittadini che mi deriva da vent’anni di amministrazione». Ma l’indignazione del primo cittadino è tutta contro chi fino alla fine «ha pensato di utilizzare strumenti e mezzucci, pensando di essere più furbo, nel tentativo di fregare gli altri».
 E il pasticcio che si è verificato  non è altro che la prova di questo. «Opera di dilettanti», tuona il primo cittadino. «Mi hanno preso in giro, non hanno risposto al telefono per tutta la giornata. Per poi farmi trovare la sorpresa in lista. Con il risultato che tutti conosciamo. E il peggio ora è per loro». Perché - spiega ancora Esposito -  «è stata  persa una grande opportunità. Quella di raccogliere le istanze dei cittadini che chiedono di essere guidati da amministratori capaci e seri». 
E ripete: «Non ho nulla contro Robortella. E’ il metodo che non va bene. E questo tragico epilogo è anche responsabilità di furbastri all’opera».  

 

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