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Il giudice Arbia spiega il no
"Non c'erano le condizioni giuste"

Basilicata

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POTENZA - «Ringrazio il comitato organizzatore  che mi ha rivolto l'appello del 12 ottobre affinchè accettassi la candidatura a presidente della Regione Basilicata e tutti coloro che vi hanno aderito manifestandomi fiducia e sostegno». Lo ha dichiarati ieri la giurista internazionale Silvana Arbia che fino all’ultimo era data come certa candidata governatrice. Arbia ha spiegato. «Mi ha fatto piacere vedere anche tanti giovani che credono in me. A loro assicuro il mio ineludibile impegno per realizzare le loro attese. Ho riflettuto seriamente sull'appello che ha profondamente toccato la mia sensibilità di lucana, donna e giurista, rispetto al quale confermo la mia devozione per la Basilicata e per le sue genti. Testimonio la mia costante vicinanza. Sono certa che insieme a uomini e donne indipendenti e libere costruiremo un futuro prospero». 

E quindi la giurista spiega il proprio no: «Pur ritenendo essere un grande onore ho ritenuto in questo momento di grande confusione, che mi hanno vista collegata a diversi gruppi politici, non fosse il caso di lasciar pensare che io potessi essere il candidato di questo o quello schieramento».

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