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Riammesso Grillo (Franco)
e il Pdl Mariani (Giuseppe)

Basilicata

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L’OMONIMIA è qualcosa su cui è facile inciampare. Ma se oltre a questa ci si mette lo stesso luogo di nascita, lo stesso paese di residenza e persino la strada, non c’è legge che tenga, per quanto rigorosi si possa essere nella sua applicazione. 
E’ il principio recuperato dai giudici dell’ufficio centrale regionale riammettendo Giuseppe Mariani nella lista del Pdl di Potenza. «Non si può omettere di valutare che in taluni casi l’errore nella produzione del certificato può essere ritenuto scusabile». Così i tre magistrati che aggiungono che appare «evidente che il funzionario del Comune di Muro Lucano, addetto all’Ufficio elettorale nell’esitare la richiesta del candidato o del delegato ha rilasciato per errore il certificato elettorale relativo ad altra persona». Che poi Mariani sia il figlio del sindaco di Muro Lucano, cioè proprio il capo dell’impiegato che ha combinato il pasticcio rende la cosa un po’ più imbarazzante per quest’ultimo, ma null’altro. 
Sempre ieri - invece - l’ufficio circoscrizionale è tornato sui suoi passi riammettendo la lista “Movimento Franco Grillo Lavoro Pensioni e Piazza Pulita” che inizialmente era stata esclusa per l’eccessiva somiglianza del contrassegno con quello del Movimento 5 Stelle di cui replicava anche il motivo “stellare”. Eliminati tutti gli elementi di confusione la lista è stata riammessa, anche se i grillini - quelli veri - starebbero ancora valutando la possibilità di intentare un’azione per una nuova ricusazione. 

L’OMONIMIA è qualcosa su cui è facile inciampare. Ma se oltre a questa ci si mette lo stesso luogo di nascita, lo stesso paese di residenza e persino la strada, non c’è legge che tenga, per quanto rigorosi si possa essere nella sua applicazione. E’ il principio recuperato dai giudici dell’ufficio centrale regionale riammettendo Giuseppe Mariani nella lista del Pdl di Potenza. «Non si può omettere di valutare che in taluni casi l’errore nella produzione del certificato può essere ritenuto scusabile». Così i tre magistrati che aggiungono che appare «evidente che il funzionario del Comune di Muro Lucano, addetto all’Ufficio elettorale nell’esitare la richiesta del candidato o del delegato ha rilasciato per errore il certificato elettorale relativo ad altra persona». Che poi Mariani sia il figlio del sindaco di Muro Lucano, cioè proprio il capo dell’impiegato che ha combinato il pasticcio rende la cosa un po’ più imbarazzante per quest’ultimo, ma null’altro. Sempre ieri - invece - l’ufficio circoscrizionale è tornato sui suoi passi riammettendo la lista “Movimento Franco Grillo Lavoro Pensioni e Piazza Pulita” che inizialmente era stata esclusa per l’eccessiva somiglianza del contrassegno con quello del Movimento 5 Stelle di cui replicava anche il motivo “stellare”. Eliminati tutti gli elementi di confusione la lista è stata riammessa, anche se i grillini - quelli veri - starebbero ancora valutando la possibilità di intentare un’azione per una nuova ricusazione. 

 

l.amato@luedi.it

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