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Il Pd in piazza, con assenze importanti
Mancano Marcello Pittella e Maria Antezza

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 53 secondi
MATERA - Accoglienza tiepida per il Pd, molta gente in piazza Vittorio Veneto ma pochi in realtà quelli interessati realmente alla campagna elettorale. Un dato che riguarda la politica in generale ma che si riflette inevitabilmente in questo momento sulle piazze lucane. Anche ieri sera Matera non ha fatto eccezione, a tutto questo bisogna poi aggiungere qualche assenza di spicco all’apertura della campagna elettorale. Non solo quella del candidato presidente Marcello Pittella già impegnato altrimenti ma anche quello di pezzi di Partito Democratico, almeno fino a prova contraria.
 Parliamo della deputata Maria Antezza che si è ben guardata dal presenziare all’appuntamento evitato anche da quella parte centrista del partito delusa dalla mancata candidatura di Maridemo Giammetta. 
E’ risaltata poi nei diversi interventi che si sono succeduti da De Filippo a Bubbico, da Santochirico a Speranza un richiamo forte nei confronti del Pd, quasi dimenticando il nome del proprio candidato presidente Pittella. 
Dettagli, probabilmente, ma che spiccano se in quattro interventi quel nome che guida la coalizione non viene ripetuto per più di due volte in totale.
Il tutto completamente coerente con il clima che si è respirato e che abbiamo provato a descrivere negli ultimi giorni.
Ma in questo contesto il messaggio finale di Roberto Speranza è stato chiaro: «nonostante tutto noi siamo la risposta giusta per questo territorio, con i limiti e gli errori che ci sono e si fanno siamo sempre l’unica forza che può dare un futuro al paese e a questa regione.  Si può fare» ha spiegato il capogruppo alla Camera che aprendo il suo intervento ha citato le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che «ci ha invitato a dire la verità, cosa pensiamo e cosa succede anche quando la realtà non è perfetta ed ottimale e qui nessuno vuole far credere qualcosa del genere».
Il Pd rimane «ancora la migliore proposta possibile» è stato detto nel comizio di ieri, certo però è giusto aggiungere c’è ancora qualcosa da mettere a punto. Soprattutto c’è la necessità di eliminare quella strana sensazione per cui c’è una campagna elettorale per il Pd ed un’altra per Pittella.

MATERA - Accoglienza tiepida per il Pd, molta gente in piazza Vittorio Veneto ma pochi in realtà quelli interessati realmente alla campagna elettorale. Un dato che riguarda la politica in generale ma che si riflette inevitabilmente in questo momento sulle piazze lucane. 

Anche ieri sera Matera non ha fatto eccezione, a tutto questo bisogna poi aggiungere qualche assenza di spicco all’apertura della campagna elettorale. Non solo quella del candidato presidente Marcello Pittella già impegnato altrimenti ma anche quello di pezzi di Partito Democratico, almeno fino a prova contraria. 

Parliamo della deputata Maria Antezza che si è ben guardata dal presenziare all’appuntamento evitato anche da quella parte centrista del partito delusa dalla mancata candidatura di Maridemo Giammetta. E’ risaltata poi nei diversi interventi che si sono succeduti da De Filippo a Bubbico, da Santochirico a Speranza un richiamo forte nei confronti del Pd, quasi dimenticando il nome del proprio candidato presidente Pittella. 
Dettagli, probabilmente, ma che spiccano se in quattro interventi quel nome che guida la coalizione non viene ripetuto per più di due volte in totale.Il tutto completamente coerente con il clima che si è respirato e che abbiamo provato a descrivere negli ultimi giorni.Ma in questo contesto il messaggio finale di Roberto Speranza è stato chiaro: «nonostante tutto noi siamo la risposta giusta per questo territorio, con i limiti e gli errori che ci sono e si fanno siamo sempre l’unica forza che può dare un futuro al paese e a questa regione.  Si può fare» ha spiegato il capogruppo alla Camera che aprendo il suo intervento ha citato le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che «ci ha invitato a dire la verità, cosa pensiamo e cosa succede anche quando la realtà non è perfetta ed ottimale e qui nessuno vuole far credere qualcosa del genere».

Il Pd rimane «ancora la migliore proposta possibile» è stato detto nel comizio di ieri, certo però è giusto aggiungere c’è ancora qualcosa da mettere a punto. Soprattutto c’è la necessità di eliminare quella strana sensazione per cui c’è una campagna elettorale per il Pd ed un’altra per Pittella.

p.quarto@luedi.it

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