Salta al contenuto principale

Aspettando Grillo,
l'appello al cambiamento

Basilicata

Tempo di lettura: 
1 minuto 51 secondi

POTENZA - «Lo vede? È così». E “così” significa che «in una regione come questa, i cittadini hanno paura di esporsi, di farsi notare con noi. Poi magari si affacciano alle finestre, passano, ascoltano da lontano oppure ci contattano in privato». In pubblico, no. «Nessuno si espone». Piazza semivuota, ieri a Potenza, per l’agorà organizzata dal Movimento 5 Stelle con i candidati alle regionali e i parlamentari arrivati in forze in Basilicata per una due giorni sul territorio. Eppure i cinquestelle sono fiduciosi perché il «movimento sta crescendo, si sta facendo capire, la popolazione capisce».

Insomma, dice Piernicola Pedicini, candidato presidente in queste elezioni regionali, stanno testando come sia cambiata l’affezione della cittadinanza. Magari non faranno le cifre sorprendenti delle ultime politiche  («che poi si sa, sono elezioni completamente diverse»), ma sarà «un sostegno consapevole».

L’arrivo di Grillo, poi, servirà per la volata finale. «Un paio di giorni, a fine campagna elettorale», anticipa. Tra il 14 e 15 novembre, il leader del movimento sarà nelle piazze di Potenza e Matera.

Nel frattempo, i candidati continuano a stare sul territorio, a girare la regione. La stessa che hanno imparato a conoscere anche i portavoce nazionali. Con la deputata lucana Mirella Liuzzi, tra Melfi e Potenza, hanno fatto tappa il presidente della Commissione di vigilanza Rai Roberto Fico, i colleghi Carla Ruocco, Matteo Dall’Osso, Andrea Colletti. C’era anche Angelo Tofano, parlamentare campano, con papà originario di Sasso di Castalda e buona parte dell’infanzia trascorsa anche in Basilicata. L’immagine della «regione rossa» e del «partito regione» ha varcato i confini lucani. «Ed è un peccato - spiega - perchè questa è una terra dalle mille risorse, natura, prodotti, ambiente». Soffocata, spiegano un po’ tutti loro, dal sistema che ha governato per anni, «costruendo un regime di feudi e feudatari». Gli interessi di pochi su tutto. «A pagare, a comunità». A cui chiedono coraggio per «cambiare davvero». Magari «succede».

s.lorusso@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?