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Pdl, Chiappetta si dimette da capogruppo regionale
In Consiglio si va verso la costituzione di 2 gruppi

Calabria

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CATANZARO - Primi ripercussioni della frattura ufficiale interna al Pdl, il capogruppo alla Regione Calabria, Gianpaolo Chiappetta, infatti, ha annunciato le dimissioni e ora al Consiglio si va verso la creazione di due gruppi uno di Forza Italia e l'altro del Nuovo Centrodestra. Ovviamente i rispettivi pesi in termini politici e di aderenti si conosceranno nei prossimi giorni ma ciò che appare chiaro è che nel centrodestra calabrese non sempbra esserci compattezza. 

Chiappetta ha aderito alle posizioni di Angelino Alfano e quindi ha seguito la linea del presidente Scopelliti. «Sono state settimane - afferma Chiappetta - di intenso e per molti versi difficile confronto politico, all’interno del Pdl, ed in vista della rinascita di Forza Italia, sono infatti emerse due distinte posizioni. Abbiamo costantemente cercato di trovare la via di una possibile sintesi che potesse portare ad un partito e ad una soluzione responsabile, equilibrata, unitaria e condivisa. Il confronto politico, tuttavia, non è giunto alla soluzione che tutti noi auspicavamo e cioè quella che ci vedesse insieme, all’interno della stessa formazione politica, per rappresentare unitariamente i moderati italiani». 
Nello specifico Chiappetta ha spiegato che «sin da quando ho assunto l’incarico di capogruppo nel Consiglio regionale della Calabria ed in linea con quello che è sempre stato il mio percorso politico mi sono impegnato per rappresentare al meglio le posizioni di ciascuno dei componenti e dell’intero gruppo, avendo come unici punti di riferimento quelli della responsabilità istituzionale e della moderazione politica. Proprio in ragione di ciò, ed in considerazione degli ultimi avvenimenti politici, ritengo doveroso rassegnare le mie dimissioni da capogruppo con la consapevolezza che in Calabria l'intero centrodestra continua ad avere la responsabilità di governare una Regione con molti problemi ed il dovere di corrispondere alle richieste di quegli elettori che ci hanno assegnato il compito di riformare e modernizzare la Calabria”.

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