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Ecco come cambia il centrodestra in Calabria
Si rivedono le truppe e si riscrivono gli equilibri

Calabria

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CATANZARO – Le truppe sono fatte. Almeno per quanto riguarda i colonnelli. Dopo i comunicati, gli annunci e le perplessità anche la Calabria ha i suoi nuovi schieramenti legati alla nascita della nuova Forza Italia da una parte e del Nuovo Centrodestra dell’altra. Una divisione che appare netta, anche se emerge una leggera prevalenza del gruppo alfaniano capeggiato dal governatore Giuseppe Scopelliti. Uno schema, però, che risente delle singole realtà provinciali. Come accade, ad esempio, nel Catanzarese, dove la pattuglia più numerosa appare quella berlusconiana, con la presa di posizione del sindaco, Sergio Abramo, dell’assessore regionale Domenico Tallini, del commissario della Provincia, Wanda Ferro, che si aggiungono a Giuseppe Galati. La linea di Alfano ha trovato anche la condivisione di Gianpaolo Chiappetta, capogruppo dimissionario del Pdl alla Regione; Luigi Fedele e Giovanni Nucera (indicati come tra i più indecisi sulla scelta); i fratelli Pino e Tonino Gentile; Tilde Minasi; Fausto Orsomarso; l’assessore Nazzareno Salerno; Demetrio Arena; Alberto Sarra e Giovanni Dima. Anche la vicepresidente della Giunta regionale, Antonella Stasi, ha scelto di seguire il Nuovo Centrodestra, così come hanno fatto buona parte dei parlamentari calabresi: Piero Aiello, Rosanna Scopelliti, Dorina Bianchi, Nico D’Ascola e Antonio Caridi. 

Negli equilibri calabresi rientrano anche il presidente della Provincia di Crotone, Stanislao Zurlo, che ha seguito Scopelliti, mentre il suo collega reggino, Giuseppe Raffa, ha scelto la pattuglia forzista. Sul fronte berlusconiano è la scelta di Giacomo Mancini a tenere banco (VEDI IL SUO POST SU FACEBOOK). Il suo legame con Scopelliti sembrava saldo, ed invece hanno prevalso i rapporti romani con gli uomini del Cavaliere. Stessa decisione è stata assunta dalla catanzarese Gabriella Albano e da Giuseppe Caputo, così come hanno fatto Mario Magno ed Ennio Morrone. Confermate anche le posizione pro Silvio per Antonino Nicolò e Salvatore Pacenza, insieme a Gesuele Vilasi e Salvatore Bulzomì. Nella flotta di parlamentari che siederanno con Silvio Berlusconi ci sono la sottosegretaria Jole Santelli, pronta a lasciare il posto nel Governo, Lella Golfo, ma anche il “calabrese adottivo” Domenico Scilipoti. Nella nuova Forza Italia ci saranno ancora Nino Foti, Ennio Morrone e Giuseppe Caputo. 
SI RISCRIVONO GLI EQUILIBRI - Fatti gli schieramenti si tratta ora di rivedere gli equilibri interni. Passaggi delicati, che potrebbero coinvolgere in primis la giunta regionale. I tempi non sono affatto chiari, anche perché si rischia di alimentare il clima già teso di questi ultimi giorni. Per questo, se un rimpasto dovrà esserci, sarà affrontato con calma e non in tempi rapidi. Tempi molto più veloci, già nella prossima settimana, per la costituzione dei gruppi consiliari a palazzo Campanella. E’ evidente che il nuovo panorama nel centrodestra potrà incidere, a cascata, su tutte le istituzioni locali, dove la nascita di due gruppi e le posizioni assunte porteranno a rivedere ruoli ed incarichi.

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