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Il centrodestra resiste
La scissione non incide

Basilicata

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IL DATO, secco, che in pochi si aspettavano, è uno: il centrodestra lucano resta la seconda forza di governo. Il tracollo elettorale che molti avevano previsto per l’effetto combinato della cavalcata dei grillini e una campagna elettorale non molto sentita, non c’è stato. La coalizione perde rispetto al 2010 circa cinque punti percentuale. Ma meno, molto meno rispetto a quello che era legittimo attendersi. E, soprattutto, rimane al di sopra di quasi nove punti rispetto al Movimento Cinque Stelle. Ma nonostante il risultato, neanche nella giornata più importante, quella dello spoglio elettorale, si è sentita una forte presenza dello schieramento sul territorio. Ognuno ha seguito le operazioni di spoglio dal proprio quartier generale.

Il senatore Tito Di Maggio che guida la coalizione che vede insieme Pdl, Mpa, Fratelli d’Italia, Udc, Scelta civica, Udc e altri piccoli partiti, ha seguito  lo scrutino dalla sua abitazione, a Matera. Michele Napoli e Aurelio Pace, i candidati potentino del Pdl (la lista più votata, che però perde quasi nove punti rispetto a tre anni fa) con più chance, e, fino alla fine, a pochi voti di differenza l’uno dall’altro, sono rimasti nei rispettivi comitati. Ma la sfida più complicata all’interno della stessa lista composta da Scelta civica, Fratelli d’Italia e Grande Sud (che prende più voti rispetto a quella dell’Udc) era tra i due consiglieri uscenti, Gianni Rosa ed Ernesto Navazio   che in pratica si giocano il posto in aula. Entrambi, rispetto al 2010, perdono nelle rispettive città, Avigliano e Melfi. Nella città di Gianturco, il leader lucano del partito della Meloni ha dovuto fare i conti con l’altro candidato forte, con origini del posto, Vito Santarsiero. Mentre l’ex primo cittadino della città federiciana - dove ieri è rimasto in attesa dei risultati -   ha pagato lo scotto di un’affluenza calata di ben 23 percentuale. Ma Navazio perde anche il primato di candidato melfitano più votato, superato Francesoco Pietrantuono nella lista del Psi, per Pittella presidente. 

Nel comitato di Rosa a Poggio Tre Galli - dove ieri si sono ritrovati tutti i sostenitori di Fratelli d’Italia e il leader di Grande Sud, Gianfranco Blasi e la candidata del listino, Marina Boncristiano -  i cartelloni ai muri, riportavano, sezione per sezione di Potenza, i voti di scarto con l’ex sindaco di Melfi.

m.labanca@luedi.it

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