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Province: non si voterà più a giugno 2014
Il Governo prova ad aggirare la fine del mandato

Basilicata

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POTENZA - Le Province vanno verso l’abolizione. Non si scappa.

E proprio per evitare casi particolari o situazioni di non omogeneità nel Paese, il Governo ha previsto l’estensione dei poteri dei commissari straordinari delle amministrazioni provinciali.

La decisione è contenuta in un pacchetto di emendamenti - presentati ieri alla commissione Affari costituzionali della Camera - che il Governo proporrà sulla legge di stabilità.

Il provvedimento dovrebbe servire a fermare le elezioni in quegli enti che  sono in scadenza di mandato o si trovano nella condizione di chiudere il corso legislativo.

Il commissariamento delle amministrazioni provinciali - prevede la misura proposta dal governo - si applica «ai casi di scadenza naturale del mandato nonchè di cessazione anticipata degli organi provinciali che intervengono in una data compresa tra l’1 gennaio e il 30 giugno 2014».

Niente elezioni, dunque - secondo la struttura normativa che si sta delineando - alla Provincia di Potenza. Con l’elezione del presidente dell’Ente, Piero Lacorazza, in consiglio regionale, l’amministrazione andrà incontro allo scioglimento con qualche mese di anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato. Ma - a Potenza come altrove nel Paese - gli organismi elettivi non dovrebbero essere rinnovati.

La strada tracciata è quella dell’abolizione. Ne ha discusso ieri anche il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, convocato a rispondere ad alcune interrogazioni.

L’approvazione del ddl svuota Province e del disegno di legge Quagliariello per abolirle dalla Costituzione porteranno «sostanziali risparmi. La Corte dei Conti - ha detto - ha ricordato che si risparmieranno 163 milioni di spese legate agli enti elettivi. Sempre la Corte dei Conti ha conteggiato risparmi per oltre 750 milioni».  In generale «il  Governo ritiene che il ddl svuota Province si inserisce in un quadro molto più ampio e ha presentato anche un disegno di legge costituzionale per abolire le Province dal testo costituzionale. Anche noi ministri riteniamo che debbano essere le Regioni a regime decidere le organizzazioni di area vasta».

Se non bastasse, altre argomentazioni sono raccolte in alcuni studi della Bocconi commissionati dall’Unione delle Province Italiane. «Hanno calcolato risparmi per oltre un miliardo», ha aggiunto Delrio che anche nel corso del question ime ha ribadito come sia necessario approvare con urgenza i provvedimenti previsti dal Governo. Proprio per anticipare «la prossima scadenza per le elezioni amministrative».

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