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Il passaggio del testimone
Falotico consegna l’eredità politica a Galante

Basilicata

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POTENZA - «Sindaco... sindaco... sindaco...». E’ stato accolto così sul palco del Centro sociale di Malvaccaro, Roberto Falotico. Eppure la festa era tutta non per l’assessore regionale uscente Roberto Falotico ma per il neo eletto consigliere regionale Paolo Galante. E festa è stata ieri sera a Potenza con ben due torte enormi a fare bella mostra sul palco durante gli interventi prima di Galante e poi di Falotico. E’ stata la prima uscita pubblica del neo consigliere lucano eletto nella lista di Realtà Italia. Ma Galante è apparso evidentemente meno emozionato della propria chiusura di campagna elettorale che pure aveva svolto nello stesso posto. Evento che ha ricordato aggiungendo : «Mi sembra tutto un sogno quello che è accaduto in questa decina di giorni». Galante ha aggiunto i ringraziamenti di rito con parole di affetto e stima verso Falotico e verso il neo eletto presidente della giunta Marcello Pittella. Ma prima ancora ha ricordato le vittime dell’alluvione in Sardegna e le 4 del Metapontino.

Paolo Galante quindi ha proseguito: «Mi manda Falotico». E  ha aggiunto: «Roberto ha fatto la migliore campagna elettorale degli ultmi venti anni. E l’ha fatta per me e non per se stesso. Questo è tutto dire sull’amicizia che ci lega».

Poi il consigliere regionale ha ha messo subito i piedi nel piatto con i ragionamenti politici: «Dobbiamo porci il problema dell’astensione del 53 per cento. Perchè per me quello è un non voto di attesa. Non è un voto di protesta perchè se così fosse stato potevano essere voti per il centrodestra o per il Movimento 5 Stelle. Invece è gente che non si è espressa perchè è in attesa di capire».

Paolo Galante, già calato nel ruolo di legislatore ha posto le priorità. Su tutto l’approvazione di un nuovo Statuto, di un nuovo piano del lavoro e di una riforma della burocrazia che ci costa troppo.

Ma non si è lasciato andare a proclami ottimistici di inizio legislatura. Galante prima di lasciare la parola a Falotico ha avvertito: «Sarà un inizio in salita. Per i tempi obbligati per le convalide degli eletti e per la convocazione della prima riunione di Consiglio regionale passerà probabilmente tutto il  mese di deicembre e non riusciremo ad approvare la Finanziaria. Dovremo rimboccarci però, subito le maniche».

Il palco poi è stato tutto per Roberto Falotico che è stato applaudito e acclamato dal centro socoale gremito. La “sua” gente (non le ha definite truppe ma amici di un viaggio che prosegue) ora lo vuole in campo nella prossima sfida elettorale per la poltrona di sindaco della città capoluogo. Lui ha fatto finta di non sentire i cori. Ha parlato di un’amministrazione comunale che deve concentrarsi sui problemi ed è passato oltre consegnando di fatto il testimone a Paolo Galante e lodando a turno prima il neo governatore Pittella e poi quello uscente De Filippo.

s.santoro@luedi.it

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