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Convalidata l'elezione del consiglio
La Corte d'Appello notifica il via libera

Basilicata

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POTENZA - La Regione ha di nuovo un presidente e un Consiglio in piena legalità. Un tassello alla volta tutto sta andando al suo posto. E’ finita la fase (lunga più del solito questa volta) post elettorale con l’attesa della proclamazione degli eletti da parte degli organi giudiziari competenti. Ieri è toccato alla convalida dei consiglieri regionali eletti nelle circoscrizioni provinciali da parte della Corte di Appello di Potenza.  Tutto è al suo posto. Ora però c’è ancora da attendere. Il presidente della giunta Marcello Pittella dalla proclamazione che è avvenuta mercoledì scorso ha10 giorni per comporre la giunta (la deve presentare entro e non oltre il 28 dicembre). Il Consiglio regionale che da ieri è effettivo deve essere convocato tra i 20 e i 30 giorni. Insomma la prossima riunione dei legislatori lucani non potrà svolgersi prima del 9 gennaio e non dopo il 19 dello stesso mese.

Ad ogni modo tutto secondo previsione. Sono stati regolarmente proclamati tutti i consiglieri che erano risultati ai primi posti delle rispettive liste. Ed è stato confermato come primo dei non eletti della lista del Popolo della libertà Aurelio Pace che precede il secondoche è Romano Cupparo. La differenza di voti tra i due, secondo il verbale ufficiale della Proclamazione, è tornata a essere di 36 preferenze come emerge dal casellario degli scrutinatori. La questione è nota ed è stata fondamentalmente la ragione che ha fatto slittare di almeno un paio di settimane la proclamazione. I giudici si sono presi tempo per tutte le verifiche del caso sulle preferenze ottenute da Pace nella sezione di Dragonetti. In ballo c’erano oltre 30 voti. La vicenda non è solo formale: con le eventuali dimissioni da consigliere regionale da parte di Tito Di Maggio - che entra alla Regione in quota Pdl come candidato presidente giunto secondo e che deve comunque scegliere tra la carica di lesiglatore e quella di senatore -  Pace entrerebbe di diritto in Consiglio.

Ma Cupparo che si è detto non soddisfatto della vicenda e dei chiarimenti dei giudici della Corte di Appello ha assicurato: «Vado avanti e farò ricorso al Tar. Non lo faccio solo per me ma anche per un senso di responsabilità nei confronti di quei 2.538 cittadini che mi hanno votato. Voglio chiarezza».

La questione quindi ora passa al Tar. Ovviamente se Di Maggio non dovesse dimettersi tutto sarebbe secondario. Ad ogni modo ora è completa la lista dei consiglieri che si aggiungono ai tre del centrosinistra Marcello Pittella, Achille Spada, Vito Giuzio e lo stesso Di Maggio del centrodestra  (tutti eletti nel listino regionale).

 

Sono nell’ordine quattro del Pd: Piero Lacorazza, Vito Santarsiero, Carmine Miranda Castelgrande e Roberto Cifarelli . Tre della lista Pittella presidente: Mario Polese, Vincenzo Robortella, Luigi Bradascio. Uno ciascuno per i partiti della coalizione di centrosinistra (Psi, Realtà Italia e Centro democratico)  che rispettivamente sono Francesco Pietrantuono, Paolo Galante e Nicola Benedetto. Due del Pdl e cioè  Michele Napoli e Paolo Castelluccio. Poi Gianni Rosa  per Laboratorio Basilicata e Francesco Mollica per l’Udc. Due anche per il Movimento 5 stelle di Grillo: Gianni Leggieri e Giovanni Perrino. Uno infine per la Sel con Giannino Romaniello.

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