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Troppe le voci inammissibili
Il gruppo del Pdl registra e poi annulla

Basilicata

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POTENZA - Sono più di sessanta le spese annullate all’interno della rendicontazione dei gruppo del Popolo della Libertà. Nel 2012 i consiglieri riuniti sotto questo simbolo, però, hanno speso 39mila euro e mezzo di spese di rappresentanza. Che poi andando a guardare nei prospetti di spesa si capisce che si tratta soltanto di viaggi e soprattutto di cene. Certo il trenta giugno sono rendicontati 8.888 euro per il primo semestre di viaggi per il capogruppo del Pdl in consiglio regionale. E oltre invece sono segnate quelle relative alla semplice “attività di gruppo” e cifre che vanno dalle 800 agli otre duemila euro a viaggio. L’attività del gruppo è piuttosto movimentata. 
Insieme ai viaggi ci sono le cene e i pranzi. Le spese per singola voce non sono molto alte, ma sommandole costituiscono una fetta consistente della spesa. 
Altra cosa sono i prelievi direttamente dalla carta di credito a disposizione del gruppo. Spesso si prende tutto il possibile, con prelievi di mille 367 euro la volta. Si prelevano cifre che superano di gran lunga i mille euro, ed è una spesa considerevole che rientra nella voce delle uscite. Alla fine su un totale di 148mila 371 euro il grosso se ne va nelle “spese di rappresentanza” mentre i consiglieri non segnano nessun tipo di bene inventariato. 
Ma lo scarto tra la rappresentanza, quindi l’attività dei singoli consiglieri e del capogruppo e le spese logistiche, quelle che riguardano collaboratori e consulenze esterne, è davvero alto. 
Per rappresentanza di spende 39mila euro e mezzo. Cifre ben più modeste, sull’ordine dei 18mila euro sono dedicate all’attività di gruppo. Una differenza considerevole. D’altronde il problema, scoppiato il caso di rimborsopoli, almeno per quanto riguarda i gruppi consiliari stava tutto all’interno della voce sulla rappresentanza. 
Nelle certificazioni degli anni precedenti gli inquirenti trovarono viaggi poi rivelati inesistenti, acquisti personali e pranzi e pernottamenti anche per parenti e amici. Ora, forse il limite nella rendicontazione del 2012 è proprio questa. Non c’è nessuna possibilità di capire, dai prospetti, per quale motivo sono state fatte quelle spese e se sono connesse a fatture di qualche tipo. 
Alla fine, almeno dal punto di vista della trasparenza, non cambia moltissimo neanche da queste parti, anche se le rendicontazioni adesso sono pubblicate sul web e liberamente consultabili assieme a quelle relative al 2010 e al 2011. 
Ritornando alle oltre sessanta spese rendicontate ed in un secondo momento annullate prima della presentazione. Un altro “vizio” che vale per tutti i gruppi consiliari sono le spese non ritenute ammissibili. C’è comunque un tipo di spesa all’interno dei gruppi che non rispetta le linee guida dettate dalla Regione, anche se vengono prontamente cancellate.  Per spese inammissibili il gruppo consiliare del Pdl ha lasciato settemila euro per il rendiconti del 2011, mentre sono risultate non correttamente giustificate nel 2012 spese per quasi 16mila euro. E poi ci sono le pese annullate. Ottomila 553,77 euro in totale e risulta impossibile risalire alle voci particolari. È anche vero che l’attività del 2012 per il Pdl si chiude con un avanzo di 78mila 975 euro, che diventano 86mila 377 se si aggiungono i 7mila 401 euro inammissibili del 2011. 
v. p.

POTENZA - Sono più di sessanta le spese annullate all’interno della rendicontazione dei gruppo del Popolo della Libertà. Nel 2012 i consiglieri riuniti sotto questo simbolo, però, hanno speso 39mila euro e mezzo di spese di rappresentanza. 

 

Che poi andando a guardare nei prospetti di spesa si capisce che si tratta soltanto di viaggi e soprattutto di cene. Certo il trenta giugno sono rendicontati 8.888 euro per il primo semestre di viaggi per il capogruppo del Pdl in consiglio regionale. 

E oltre invece sono segnate quelle relative alla semplice “attività di gruppo” e cifre che vanno dalle 800 agli otre duemila euro a viaggio. 

L’attività del gruppo è piuttosto movimentata. Insieme ai viaggi ci sono le cene e i pranzi. Le spese per singola voce non sono molto alte, ma sommandole costituiscono una fetta consistente della spesa. Altra cosa sono i prelievi direttamente dalla carta di credito a disposizione del gruppo. Spesso si prende tutto il possibile, con prelievi di mille 367 euro la volta. Si prelevano cifre che superano di gran lunga i mille euro, ed è una spesa considerevole che rientra nella voce delle uscite. 

Alla fine su un totale di 148mila 371 euro il grosso se ne va nelle “spese di rappresentanza” mentre i consiglieri non segnano nessun tipo di bene inventariato. Ma lo scarto tra la rappresentanza, quindi l’attività dei singoli consiglieri e del capogruppo e le spese logistiche, quelle che riguardano collaboratori e consulenze esterne, è davvero alto. Per rappresentanza di spende 39mila euro e mezzo. 

Cifre ben più modeste, sull’ordine dei 18mila euro sono dedicate all’attività di gruppo. Una differenza considerevole. D’altronde il problema, scoppiato il caso di rimborsopoli, almeno per quanto riguarda i gruppi consiliari stava tutto all’interno della voce sulla rappresentanza. Nelle certificazioni degli anni precedenti gli inquirenti trovarono viaggi poi rivelati inesistenti, acquisti personali e pranzi e pernottamenti anche per parenti e amici. Ora, forse il limite nella rendicontazione del 2012 è proprio questa. 

Non c’è nessuna possibilità di capire, dai prospetti, per quale motivo sono state fatte quelle spese e se sono connesse a fatture di qualche tipo. Alla fine, almeno dal punto di vista della trasparenza, non cambia moltissimo neanche da queste parti, anche se le rendicontazioni adesso sono pubblicate sul web e liberamente consultabili assieme a quelle relative al 2010 e al 2011. Ritornando alle oltre sessanta spese rendicontate ed in un secondo momento annullate prima della presentazione. 

Un altro “vizio” che vale per tutti i gruppi consiliari sono le spese non ritenute ammissibili. C’è comunque un tipo di spesa all’interno dei gruppi che non rispetta le linee guida dettate dalla Regione, anche se vengono prontamente cancellate.  Per spese inammissibili il gruppo consiliare del Pdl ha lasciato settemila euro per il rendiconti del 2011, mentre sono risultate non correttamente giustificate nel 2012 spese per quasi 16mila euro. E poi ci sono le pese annullate. Ottomila 553,77 euro in totale e risulta impossibile risalire alle voci particolari. È anche vero che l’attività del 2012 per il Pdl si chiude con un avanzo di 78mila 975 euro, che diventano 86mila 377 se si aggiungono i 7mila 401 euro inammissibili del 2011.

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