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Regione, la tombolata la fa il Pd
E la quaterna di Giunta spunta a Santo Stefano

Basilicata

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POTENZA - Altro che tombolata in famiglia. E’ stato un Santo Stefano di “straordinari” per i politici di centrosinistra. Il segretario regionale del Pd, Vito De Filippo, ieri, ha aperto la sede del partito a Potenza per permettere al nuovo governatore lucano Marcello Pittella di guardare in faccia tutti gli alleati prima di comporre la nuova squadra di assessori.

Il vertice del centrosinistra è stato molto lungo e il confronto è stato serrato. La riunione è cominciata poco dopo le 17. Alle 23 i big dei vari partiti che hanno sostenuto Pittella alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale erano ancora seduti intorno al tavolo. Si va a oltranza. Ma il tempo è ridotto. Entro domani il presidente della Regione deve necessariamente presentare la nuova giunta. Da quanto è emerso dalle indiscrezioni che sono trapelate la nuova squadra di assessori potrebbe essere presentata già oggi, con 24 ore di anticipo rispetto alla scadenza dei termini (dieci giorni dopo la proclamazione del nuovo presidente che è avvenuta il 18 dicembre scorso).

Ad ogni modo si sono seduti intorno al tavolo rettangolare, oltre a Pittella e De Filippo, il segretario del Psi, Livio Valvano, quello di Realtà Italia, Enrico Mazzeo Cicchetti, e Giovanni Soave del Pci. E ancora erano presenti Brindisi per i verdi, Maria Luisa Cantisani dell’Idv e l’ex assessore Nicola benedetto che guida a livello regionale il Centro democratico.

E nonostante il clima natalizio, simbolicamente rappresentato dall’albero di natale addobbato a festa proprio vicino al tavolo, i big del centrosinistra lucano si sono dati “battaglia” sul piano politico per l’affermazione delle varie posizioni. Ma partendo dalle indicazioni di Pittella che aveva già espresso durante la Direzione del Pd regionale del 23 dicembre scorso e cioè sulla necessità di lavorare velocemente offrendo alla comunità lucana già da subito i segnali plastici di un cambiamento non solo di forma ma soprattutto di sostanza.

Da questi punti fermi è iniziata la discussione. E anche ieri sera alle 23 il principio di una giunta composta tutta da consiglieri regionali eletti (quindi interna) pare non fosse in discussione. Per il resto il nodo più complicato sembra essere quello dello spazio politico concesso dal partito Regione agli alleati, sempre ammesso che venga creato il gruppo unico in Consiglio con gli eletti del Pd e della lista Pittella.

Ad ogni modo c’è da dire che la situazione ieri durante il vertice si è modificata più volte durante i vari interventi. A un certo punto (poco prima delle 22) sembra che stesse passando la linea di tre assessori di area Pd più uno solo per i partiti della coalizione. Nessun riferimento ai nomi, ma con la linea degli interni non ci sono molte variabili in campo: i consiglieri in totale sono 20 e gli alleati hanno un consigliere ciascuno. Quindi la logica è semplice: per il Psi il papabile è Francesco Pietrantuono, per Centro democratico è Nicola Benedetto mentre per Realtà Italia in campo c’è Paolo Galante.

Dovesse prevalere questa ipotesi sembra che in pole per l’assessorato ci sia il Psi di Valvano. Ma gli altri non rinunceranno facilmente. Spinge già da settimane per una sua conferma da assessore anche benedetto che è spalleggiato dai vertici nazionale del suo partito con Tabacci e Bicchielli su tutti. Potrebbe prevalere anche l’ipotesi di metà e metà tra pd e minori. Ad ogni modo che per gli accomodamenti c’è tempo fino all’Epifania. Nel primo Consiglio regionale (che non sarà celebrato prima di quella data) si nominerà anche il presidente dell’assemblea e tutto l’ufficio di presidenza con almeno due incarichi per uomini del centrosinistra.

Per il resto esiste la situazione degli equilibri da definire tra eletti del Pd e quelli della lista Pittella. Per quanto riguarda il risultato (considerando ovviamente solo gli eletti delle liste provinciali) sono 4 quattro del Pd e cioè, Piero Lacorazza, Vito Santarsiero, Carmine Castelgrande e Roberto Cifarelli e tre della lista Pittella: Mario Polese, Vincenzo Robortella e Luigi Bradascio. Se tra loro dovessero essere scelti in tre per la carica da assessore sembrano in pole Lacorazza a cui Pittella ha gia offerto la carica di vicepresidente della giunta e  Bradascio della lista Pittella che è di Matera. Il terzo e cioè il secondo del Pd potrebbe essere Cifarelli se dovesse prevalere l’appartenenza territoriale alla seconda provincia o Santarsiero se dovesse valere il principio dell’esperienza. Per il sindaco di Potenza rimane comunque anche la possibilità della presidenza del Consiglio che sembra essere una partita a due con Castelgrande. Ovviamente manca poco e tutto sarà svelato. Pittella ha fretta di chiudere e potrebbe essere davvero questione di ore.

s.santoro@luedi.it

 

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