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Nuova Giunta,
gli antezziani non vanno allo scontro

Basilicata

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«UNO STRAPPO c’è stato, avremmo preferito personalità lucane, moduleremo le scelte in base alle decisioni ed al coinvolgimento».

Può essere sintetizzata così la posizione che Luigi Bradascio e Vito Giuzio consigliere regionali della cosiddetta area Antezza hanno enunciato ieri pomeriggio con un comunicato stampa che sembrava sul punto di “partorire” già il 30 dicembre scorso e che è stato messo a punto nelle prime ore del nuovo anno. Nessuna rottura di fatto ma mani libere rispetto alle scelte che verranno fatte e una critica non nascosta  per uno strappo «immotivato ed ingiusto» da parte del presidente Pittella.

«Il nuovo governo regionale è frutto di una scelta autonoma ed esclusiva operata dal Presidente Pittella e come tale va giudicata con il massimo della chiarezza e della lealtà, anche da chi, come noi, ha condiviso tutte le fasi della grande battaglia politica per il cambiamento iniziata con le primarie di settembre, continuata nelle elezioni di novembre e culminata nell’elezione di Renzi alla segreteria nazionale del Pd» si legge nella nota.

«Una scelta, che nulla toglie al valore delle personalità, che però avremmo preferito fossero  lucane, chiamate a ricoprire gli importanti ed onerosi incarichi di lavoro all’interno del nuovo esecutivo regionale, ma che attiene al merito ed al metodo che il neo governatore ha ritenuto di seguire buttandosi alle spalle, con un taglio netto e con una disinvoltura degna di miglior causa, tutto il condensato di un’alleanza e di una battaglia politica che certo non sarebbe risultata vincente senza l’insieme degli apporti politici ed elettorali che tutti conoscono».

«Ma tant’è. Resta dinanzi a noi il quadro delle grandissime criticità ed emergenze della nostra Regione e delle altrettanto fondamentali ed urgenti riforme che vengono reclamate e sono state annunciate in tutti i comparti della vita regionale, oltre che nell’assetto istituzionale. Un quadro di questioni e di scadenze che esige il massimo della dedizione da parte della Giunta regionale, il meglio della capacità di lavoro della burocrazia regionale, ma anche e soprattutto quel clima di chiarezza e coerenza dei rapporti e degli orientamenti politici che è il solo che può assicurare legittimazione democratica e stabilità all’azione del governo regionale.

La legislatura parte con uno strappo politico unilaterale che abbiamo giudicato immotivato ed ingiusto, ma essa è solo all’inizio» scrivono Giuzio e Bradascio. «Scadenze politiche ed amministrative importanti e dirimenti sono già alle viste nelle prossime settimane, a cominciare dall’imminente completamento della stagione congressuale e dalla nuova sfida che vedrà impegnata l’area Renzi. Siamo in Consiglio regionale in rappresentanza di quella domanda politica di cambiamento che si è espressa vittoriosamente insieme con noi nelle primarie e nelle elezioni e a quel mandato terremo fede. Moduleremo il nostro contributo positivo e leale in rapporto alle scelte che saranno compiute e al grado di coinvolgimento e di condivisione che sarà assicurato».

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