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Distretto G: «Non fatene speculazione»
Lo scippo delle risorse, poi l’appello

Basilicata

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di MARIATERESA LABANCA
GENZANO - Non è il tempo delle polemiche, delle speculazioni politiche, della caccia alle responsabilità. Ma dell’azione, del fronte comune. Nessun passo falso. Tutti gli sforzi devono andare nella direzione di evitare lo scippo del finanziamento per l’attrezzamento del distretto “G” , facente parte dello schema irriguo Basento-Bradano, spostato sui lavori dell’Expo di Milano. L’accorato  appello arriva direttamente dal primo cittadino di Genzano, Rocco Cancellara, all’indomani del battibecco tra il presidente Pittella e i deputati del Pd, Folino e Antezza. 
Il governatore, giovedì scorso,  aveva accolto la notizia, richiamando i parlamentari a mettersi a disposizione per scongiurare il rischio. I deputati del Pd, il giorno dopo, seppure con toni diplomatici, avevano fatto notare che spetta alla Regione l’attivazione di un’interlocuzione con il ministero delle Infrastrutture, con un sostegno condiviso con tutti i parlamentari lucani.
All’indomani della querelle, il sindaco di centrosinistra si rivolge a tutti i livelli istituzionali e spiega: l’occasione per eventuali strumentalizzazioni politiche è sicuramente ghiotta. 
«Non nego - spiega il sindaco - che vi siano stati errori, responsabilità e negligenze. Ma ora bisogna far fronte comune e chiedere con forza che il decreto di revoca del finanziamento venga bocciato o ritirato».
E aggiunge: «Mi rendo conto che se ciò non dovesse succedere la politica e alcune istituzioni avranno fatto solo una magra figura, ma,  in realtà, coloro che pagherebbero le disastrose conseguenze di questa  perdita sarebbero delle comunità che da decenni aspettavano questo finanziamento». 
Non solo per veder completata  un'opera costata milioni di euro, ma per le opportunità di lavoro che ad essa sono legate. Che seppure limitate nel tempo potrebbero rappresentare una boccata di ossigeno, soprattutto in questo prolungato periodo di crisi. «Il Governo Letta - aggiunge il sindaco di Genzano - deve sapere che, in caso di revoca , le risorse non vengono tolte all'istituzione Regione della Basilicata o al Consorzio di Bonifica Vulture-Alto Bradano , ma a tanti cittadini che non sanno come provvedere ai bisogni primari delle proprie famiglie. Cittadini che hanno diritto a una tregua e alla dignità di avere un lavoro. Lavoro che da anni non arriva sul nostro territorio e che, in questo caso, sembra una meteora che, appena scorta, rischia di  sparire improvvisamente dalla vista». Ed ecco perché non se non ci saranno segnali nella direzione auspicata, la cittadinanza è pronta alla mobilitazione. «Si tratta di una vera e propria ingiustizia - conclude Cancellara - che questa volta non subiremo passivamente».

GENZANO - Non è il tempo delle polemiche, delle speculazioni politiche, della caccia alle responsabilità. Ma dell’azione, del fronte comune. 

 

Nessun passo falso. Tutti gli sforzi devono andare nella direzione di evitare lo scippo del finanziamento per l’attrezzamento del distretto “G” , facente parte dello schema irriguo Basento-Bradano, spostato sui lavori dell’Expo di Milano.

 L’accorato  appello arriva direttamente dal primo cittadino di Genzano, Rocco Cancellara, all’indomani del battibecco tra il presidente Pittella e i deputati del Pd, Folino e Antezza.

 Il governatore, giovedì scorso,  aveva accolto la notizia, richiamando i parlamentari a mettersi a disposizione per scongiurare il rischio. I deputati del Pd, il giorno dopo, seppure con toni diplomatici, avevano fatto notare che spetta alla Regione l’attivazione di un’interlocuzione con il ministero delle Infrastrutture, con un sostegno condiviso con tutti i parlamentari lucani.All’indomani della querelle, il sindaco di centrosinistra si rivolge a tutti i livelli istituzionali e spiega: l’occasione per eventuali strumentalizzazioni politiche è sicuramente ghiotta. 

«Non nego - spiega il sindaco - che vi siano stati errori, responsabilità e negligenze. Ma ora bisogna far fronte comune e chiedere con forza che il decreto di revoca del finanziamento venga bocciato o ritirato».

E aggiunge: «Mi rendo conto che se ciò non dovesse succedere la politica e alcune istituzioni avranno fatto solo una magra figura, ma,  in realtà, coloro che pagherebbero le disastrose conseguenze di questa  perdita sarebbero delle comunità che da decenni aspettavano questo finanziamento». Non solo per veder completata  un'opera costata milioni di euro, ma per le opportunità di lavoro che ad essa sono legate. Che seppure limitate nel tempo potrebbero rappresentare una boccata di ossigeno, soprattutto in questo prolungato periodo di crisi. 

«Il Governo Letta - aggiunge il sindaco di Genzano - deve sapere che, in caso di revoca , le risorse non vengono tolte all'istituzione Regione della Basilicata o al Consorzio di Bonifica Vulture-Alto Bradano , ma a tanti cittadini che non sanno come provvedere ai bisogni primari delle proprie famiglie. Cittadini che hanno diritto a una tregua e alla dignità di avere un lavoro. Lavoro che da anni non arriva sul nostro territorio e che, in questo caso, sembra una meteora che, appena scorta, rischia di  sparire improvvisamente dalla vista». Ed ecco perché non se non ci saranno segnali nella direzione auspicata, la cittadinanza è pronta alla mobilitazione. «Si tratta di una vera e propria ingiustizia - conclude Cancellara - che questa volta non subiremo passivamente».

m.labanca@luedi.it

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