Salta al contenuto principale

Bradascio non vuole il gruppo unico
Non c'è accordo tra le anime della maggioranza

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 58 secondi

POTENZA - Manovre in corso alla Regione. E non è un inizio semplice. Ma intanto da martedì parte “realmente” la nuova legislatura regionale. E sono tanti i punti di quadratura che devono ancora essere trovati.

Innanzitutto trapela che Bradascio non vuol aderire al gruppo unico. Anzi. Per lui non ci sarebbero le condizioni per formare un gruppo comune tra i consiglieri eletti nella lista del Partito democratico e quelli della lista del presidente.

Il materano Luigi Bradascio è uno dei consiglieri eletti nel centrosinistra in quota Antezza. L’altro è Vito Giuzio eletto nel listino. Entrambi non hanno preso bene (paventando a caldo addirittura una loro fuoriuscita dalla maggioranza)  l’esclusione dell’ex assesore Luca Braia dalla giunta formata da Marcello Pittella negli ultimi giorni del 2013.

Poi con i giorni la “febbre” è scesa un pò. Dalla corrente Antezza hanno detto di voler prendere tempo per valutare. Ma iniziano ad arrivare i giorni delle prime scelte. E si apprende quindi dalle indiscrezioni che Bradascio non vuol sentir parlare più del gruppo unico. Non è una questione di poco conto. Sulla costituzione del mega gruppo composto da dieci consiglieri regionali si è molto speso il segretario regionale del Pd, ed ex governatore, Vito De Filippo. All’idea, seppur con qualche riserva, si era detto favorevole (ma prima che ci fosse lo strappo della scelta della giunta tutta esterna) anche il neo presidente della Regione Marcello Pittella.

Ora però è tutto in divenire. Appuntamenti importanti in tal senso sono quelli fissati per venerdì e sabato prossimo. Il primo giorno è prevista una riunione dei consiglieri eletti nel centrosinistra. Il giorno dopo c’è la Direzione regionale del Partito democratico di Basilicata indetta dallo stesso De Filippo.

I nodi al pettine sono appunto quelli del gruppo unico e le varie postazioni importanti da eleggere nel corso della prima riunione del Consiglio regionale che è stata convocata da Marcello Pittella per lunedì mattina a partire dalle 9 e 30. In quella sede si svolgerà la convalida provvisoria degli eletti, l’elezione del presidente del consiglio regionale, di tutto l’ufficio di presidenza (oltre al presidente due vice e due segretari) e quindi la scelta dei componenti della giunta per le elezioni.

Su tutto ovviamente c’è da votare sul presidente del Consiglio. Postazione che sembrerebbe gradita al primo degli eletti Piero Lacorazza soprattutto se non dovesse essere creato il gruppo a dieci. Ma in ballo ci sono altri posti importanti: le presidenze delle Commissioni (soprattutto la Prima che ci occuperà del nuovo Statuto e della nuova legge elettorale).

Ma ci si arriva dopo le ennesime polemiche soprattuto interne all’area di maggioranza. Se non si dovessero trovare gli equilibri si rischia la partenza a “strappi”. Non sarebbe un buon inizio per un Consiglio regionale che è chiamato a lavori straordinari soprattutto sul tema delle riforme e delle risposte alle emergenze economico - sociali.

In ogni caso sarà una doppia giornata di lavori per il Consiglio. Si replica subito martedì con un’altra riunione del Consiglio dedicata già ai primi provvedimenti. Su tutto la modifica del numero dei Direttori generali che dovrebbero passarwe dagli attuali sette ai sei voluti da Pittella. In tal senso ci sono già i primi 4 noti che dovrebbero essere sicuri: Rinaldi, Pafundi, Santoro e Marchese. Per gli altri due si continua a parlare di alti profili da fuori regione. In linea con la scelta degli assessori.

s.santoro@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?