Salta al contenuto principale

Rimborsopoli non è servita
La trasparenza rimane un optional

Basilicata

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 41 secondi

Inadempiente. La Regione Basilicata lo è ancora. Nonostante siano passati otto mesi dall’introduzione della previsione normativa. E nonostante lo scandalo che ha investito il palazzo di viale Verrastro. Con l’inchiesta giudiziaria sulla Rimborsopoli lucana che ha portato alla fine anticipato le legislatura, coinvolgendo quasi tutti i consiglieri, senza troppe distinzioni di bandiera. A dispetto di tutto questo, la trasparenza rimane un optional.

E così la Basilicata guadagna la maglia nera, insieme ad altre sette regioni italiane, per non essersi ancora adeguata alla previsioni del decreto sulla trasparenza, introdotto lo scorso 20 aprile nell’ambito delle misure adottate in fatto di costi della politica, che prevede la pubblicazione on line dei bilanci certificati dei gruppi consiliari.

Se si dal sito del Consiglio regionale si va alla voce “amministrazione trasparente” non è possibile trovare alcun bilancio. Ma il link dà un’informazione utile: lo scorso ottobre è stato nominato un responsabile della speciale sezione. Ma sui costi dei gruppi nessuna voce. Certo, c’è da dire che il cambio di guardia in Consiglio e la fine anticipata dell’attività istituzionale può costituire una semi attenuante per i gruppi lucani.

Il nuovo Consiglio regionale che sta per insediarsi farebbe bene a non sottovalutare la questione. Anche perché per i gruppi politici che non si adegueranno ai contenuti del decreto anti Batman della politica regionale, dovranno fare i conti con pesanti sanzioni: una riduzione delle risorse da trasferire, fino al 50 per cento.

Insieme alla Basilicata, e proprio come la Basilicata, altre regioni toccate da analoghe inchieste giudiziarie. Quasi a concludere che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Con l’eccezione del Lazio, dove la Procura ha fatto esplodere il primo scandalo sulle spese pazze di consiglieri e gruppi, e che però oggi ha pubblicato i rendiconti on line. Per ora, invece, la Basilicata resta tra quelle regioni che da quest’orecchio proprio non vogliono sentirci,

m.labanca@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?