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De Filippo spinge Lacorazza presidente
Oggi si aspetta un cenno da Pittella

Basilicata

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POTENZA - Alla fine della riunione voluta da De Filippo con i consiglieri regionali delle liste del Pd e del presidente c’è qualche punto di chiarezza in più. Nulla che non fosse  nell’aria: Piero Lacorazza è stato indicato come prossimo presidente del Consiglio (la votazione avverrà lunedì mattina durante la prima riunione dell’assemblea regionale della nuova legislatura). La “candidatura” di “Piero” è stata proposta all’inizio della riunione direttamente dal segretario regionale del Pd di Basilicata, Vito De Filippo.

A Lacorazza  servono 11 voti. La maggioranza dovrebbe garantirgliene 13.  Indicazioni precise anche per quanto riguarda la costituzione del gruppo unico. Non se ne farà nulla. Luigi Bradascio continua a non volerne sapere. Lui (che ieri è stato l’unico assente) insiste per la propria scelta di distanza dal Pd. Ma non sarà solo. Lo seguirà anche Vito Giuzio (presente alla riunione) anche se la sensazione chiara è che se non ci fosse stata la rigidità espressa da Bradascio probabilmente avrebbe aderito al gruppo più numeroso. Insomma il “gruppone” ci sarà ma non a 10. Saranno “solo” 8  i consiglieri del gruppo Pd - Pittella. Si iscriveranno a tale gruppo i consiglieri eletti nel Pd, Piero Lacorazza, Vito Santarsiero, Carmine Castelgrande e Roberto Cifarelli, più Achille Spada del listino e lo stesso governatore Marcello Pittella con gli eletti della lista del presidente e cioè Mario Polese e Vincenzo Robortella. Giuzio in realtà si è preso tempo per decidere ma pare chiara la sua scelta nel seguire Bradascio per mantenere unito il gruppo Antezza in Consiglio regionale.

Indicazioni precise sono avvenute anche sulla scelta del capogruppo. Che sia a 8 o a 9 il presidente del gruppo consiliare sarà il materano Roberto Cifarelli. Vince dunque la linea dell’equilibrio territoriale contro i numeri dei voti ottenuti: in tale logica sarebbero stati favoriti Mario Polese e Vito Santarsiero.

Nulla di deciso invece per quanto riguarda il resto dell’Ufficio di presidenza. Alla maggioranza spetta una carica di vicepresidente e una di segretario. La scelta finale  potrebbe essere quella di affidare entrambe le postazioni ai partiti minori della maggioranza. E in tale logica sarebbero in tre per due posti: Nicola Benedetto di Centro democratico, Paolo Galante di Realtà Italia e Francesco Pietrantuono del Psi. Ma nulla è stato deciso.

Come ancora non ci sono indicazioni per le presidenze di Commissioni. Si sa solo che invece di 5 dovrebbero essere 4 con la soppressione della Commissione controllo che di norma è appannaggio dell’opposizione. Ma alle minoranze potrebbe essere “concessa” la presidenza della Seconda Commissione consiliare permanente, “Bilancio”.

In questo quadro oggi c’è la Direzione regionale del Pd. Tanti i temi sul tavolo. Dal congresso che dovrebbe svolgersi a febbraio alla partenza della legislatura regionale. Il tema della scelta degli assessori esterni è ancora caldo. Ma dopo gli ultimi segnali di unità oggi Pittella potrebbe stemperare la polemica. C’è poi da comprendere tutte le tematiche legate al congresso regionale che è alle porte. Se la data di metà febbraio dovesse essere confermata la presentazione delle candidature dovrebbe avvenire entro al massimo fine mese. Insomma è già clima congresso.

s.santoro@luedi.it

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