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Il Pd questa volta evita le polemiche
La Direzione è interlocutoria

Basilicata

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POTENZA - La tregua e la ricerca di nuovi assi trovano posto al Principe di Piemonte di Potenza. Giuzio entra nel gruppo del Pd, De Filippo già convoca la prossima Direzione «a valle di quella nazionale che si svolgerà il 16 gennaio» e Pittella chiede che al Pd che per il prossimo congresso regionale si riesca a fare sintesi «come quasi sempre si è riusciti a fare in passato». Questi i “fatti” più rilevanti di una Direzione regionale del Partito democratico di Basilicata che per il resto è stata altamente interlocutoria.

E forse non poteva essere diversamente. Le ultime sono state davvero cariche di polemiche e piene di colpi di scena. Nelle Direzioni del Partito democratico sono transitate negli ultimi mesi decisioni sofferte, litigate senza reti e faccia faccia passati già alla storia della politica lucana che difficilmente sono ripetibili. La riunione di ieri è parsa come il momento della riflessione.

Eppure i temi sul tavolo sono delicati e complicati. Ma forse proprio per questo ieri c’è stata - nei vari interventi che si sono susseguiti dopo la relazione iniziale di De Filippo - molta cautela. Come a non voler rischiare di far saltare nuovamente il tappo alla polemica. Ad ogni modo ha aperto il segretario regionale che sulla nuova giunta regionale degli esterni formata dal presidente della Regione, Marcello Pittella non si è soffermato al lato polemico della vicenda ma ha invitato il partito ad accettare la sfida «a misurarsi sul piano della competenza per andare più avanti sulla strada della proposizione» di idee e proposte. Sull’altro tema di giornata e cioè la prossima celebrazione del congresso, De Filippo ha spiegato che c’è “fretta” o meglio poco tempo. Secondo le indicazioni arrivate da Roma - e quindi dal segretario nazionale Matteo Renzi - tutti i congressi devono essere celebrati entro il 16 febbraio. Cioè tra un mese circa. Il problema della Basilicata è quello di dover svolgere in così poco tempo insieme a quello regionale anche i congressi di circolo (nei vari comuni) e quelli provinciali. Questo perchè con le elezioni regionali dello scorso novembre e ancor prima con le Primarie per la scelta del candidato prosidente non c’è stato il tempo e l’agibilità politica per svolgere anche io congressi. A De Filippo dalla Direzione è stato chiesto di tentare di ottenere un rinvio anche perchè con il congresso il 16 febbraio le candidature dovrebbero essere presentate il 21 gennaio. Tra una settimana. Il segretario ha spiegato che l’ufficialità delle date ci sarà solo alla fine della Direzione nazionale che si svolgerà tra il 16 gennaio. Insomma rimane uno spazio per un eventuale rinvio. Ad ogni modo de Filippo ha dato appuntamento a tutti per un aggiornamento della Direzione al 18 o 19 gennaio. Detto questo ci sono stati gli interventi. Il primo a intervenire è stato il presidente della giunta regionale Marcello Pittella che sul congresso ha auspicato di trovare una sintesi per evitare contrapposizioni in una fase delicata come l’inizio della legislatura regionale «con le tante sfide che abbiamo di fronte». E più in generale Pittella parlando alla platea ha anche chiesto di non limitarsi a vedere le cose in funzione solo del congresso ma anche a un assetto politico regionale in cui gli equilibri politici potrebbero trovare soluzione in una prospettiva che è parsa dalla parole del governatore non a lunghissimo termine.

Insomma la sensazione è che Marcello Pittella abbia indossato i panni del presidente della giunta e al netto degli equilibri interni al Pd provi a smussare le frizioni per iniziare la legislatura nel segno dell’unità e della responsabilità.

In platea molti dei big. Tra cui i parlamentari Margiotta, Folino e Antezza. Al dibattito sono intervenuti però solo i primi due che non hanno evitato di lanciarsi provocazione a vicenda sulle scelte nazionali  all’ultimo congresso che ha vinto prevalere Renzi e quindi lo stesso Margiotta. Antezza invece ha ascoltato tutti facendo emergere poche emozioni. Si sono iscritti al dibattito quindi Santarsiero e Lacorazza che hanno affrontato i temi della Regione a partire dalla giunta. Più critico Santarsiero rispetto a Lacorazza che è apparso già nel ruolo di presidente del Consiglio.

s.santoro@luedi.it

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