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Comincia ufficialmente la X legislatura lucana
Pittella:«Gli errori del passato? La leggerezza»

Basilicata

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“Questo è il luogo in cui si tracciano gli indirizzi, si imposta la programmazione e si attuano i controlli. Questo è il luogo in cui, incrociando le buone pratiche amministrative con quelle politiche, si dovranno dare le risposte attese dalla società lucana”.
Marcello Pittella ha così cominciato il primo discorso da presidete della regione nell'aula consiliare. Dopo il veloce insiediamento di ieri (per la concomitanza dei funerali dell'unica vittima di vico Piave), oggi si è svolta la prima vera seduta delal X legislatura. 
“Questa nuova fase – ha detto Pittella rivolgendosi all’Assise – chiama in causa tutti, esponenti della maggioranza così come a quelli dell’opposizione, perché chi osserva e non partecipa ha una propria corresponsabilità nella mancata soluzione dei problemi. C’è l’estrema necessità di una lungimiranza politica che interpreti il nuovo tempo con linearità e lealtà perché la politica deve dare risposte ai troppi precari della nostra regione che sono in attesa. Non è più il tempo dei rinvii e tutti noi dobbiamo sapere che ci sono bisogni nuovi a cui fare fronte”. 
Il presidente della Regione ha anche voluto “ringraziare e salutare con affetto” chi lo ha preceduto nella guida della Regione. “A Vito De Filippo – ha detto Pittella – riconosco un grande coraggio e una forte determinazione che lo hanno portato a compiere un atto che, seppur sindacabile e giudicabile da diversi punti di vista, ha recuperato la difficoltà politica del recente passato. Egli si è trovato a fronteggiare una crisi – ha detto Pittella - che nasceva anche da superficialità e leggerezze rispetto alle quali sono state date risposte che sono peraltro al vaglio di quanti operano in altre sedi, nel pieno rispetto dell’autonomia di giudizio di ognuno”. 
Pittella ha espresso apprezzamenti e auspici anche nei confronti della Giunta, “composta da esperti e professionisti che dovranno essere giudicati sul campo”. 
Il governatore della Basilicata ha quindi formulato gli auguri di un proficuo lavoro a tutti i consiglieri, nella convinzione che le diverse posizioni politiche, le esperienze e le intelligenze di questo nuovo governo, potranno essere accomunate da una “comune passione e condivisione che diano valore aggiunto al percorso virtuoso appena avviato”.
“Non possiamo permetterci di ricadere in quello stato paludoso che ha immobilizzato la Basilicata – ha aggiunto il presidente - questa è la partita decisiva in cui ci giochiamo il futuro dei lucani e della Basilicata, e ciascuno di noi è chiamato a fare la sua parte. La mia storia politica e personale – ha concluso Pittella – non mi consentirà di sottrarmi a questo forte senso di responsabilità”.

«Questo è il luogo in cui si tracciano gli indirizzi, si imposta la programmazione e si attuano i controlli. Questo è il luogo in cui, incrociando le buone pratiche amministrative con quelle politiche, si dovranno dare le risposte attese dalla società lucana».

 

Marcello Pittella ha così cominciato il primo discorso da presidente della Regione Basilicata nell'aula consiliare. Dopo il veloce insiediamento di ieri (per la concomitanza dei funerali dell'unica vittima di vico Piave a Matera), oggi si è svolta la prima vera seduta della X legislatura. 

«Questa nuova fase – ha detto Pittella  – chiama in causa tutti, esponenti della maggioranza così come a quelli dell’opposizione, perché chi osserva e non partecipa ha una propria corresponsabilità nella mancata soluzione dei problemi. C’è l’estrema necessità di una lungimiranza politica che interpreti il nuovo tempo con linearità e lealtà perché la politica deve dare risposte ai troppi precari della nostra regione che sono in attesa. Non è più il tempo dei rinvii e tutti noi dobbiamo sapere che ci sono bisogni nuovi a cui fare fronte». 

Il presidente della Regione ha anche voluto «ringraziare e salutare con affetto» chi lo ha preceduto nella guida della Regione. 

«A Vito De Filippo – ha detto Pittella – riconosco un grande coraggio e una forte determinazione che lo hanno portato a compiere un atto che, seppur sindacabile e giudicabile da diversi punti di vista, ha recuperato la difficoltà politica del recente passato. Egli si è trovato a fronteggiare una crisiche nasceva anche da superficialità e leggerezze rispetto alle quali sono state date risposte che sono peraltro al vaglio di quanti operano in altre sedi, nel pieno rispetto dell’autonomia di giudizio di ognuno». 

Pittella ha espresso apprezzamenti e auspici anche nei confronti della Giunta, «composta da esperti e professionisti che dovranno essere giudicati sul campo». 

Il governatore della Basilicata ha quindi formulato gli auguri di un proficuo lavoro a tutti i consiglieri, nella convinzione che le diverse posizioni politiche, le esperienze e le intelligenze di questo nuovo governo, potranno essere accomunate da una «comune passione e condivisione che diano valore aggiunto al percorso virtuoso appena avviato».

«Non possiamo permetterci di ricadere in quello stato paludoso che ha immobilizzato la Basilicata – ha aggiunto il presidente - questa è la partita decisiva in cui ci giochiamo il futuro dei lucani e della Basilicata, e ciascuno di noi è chiamato a fare la sua parte. La mia storia politica e personale non mi consentirà di sottrarmi a questo forte senso di responsabilità».

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