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Caro assessore ti scrivo
Pittella e il “buon lavoro”

Basilicata

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POTENZA - Marcello Pittella continua a macinare chilometri verso la sua personale visione, anche dal punto di vista comunicativo, della Regione Basilicata. La mattina si concede un post su facebook dove dichiara e ringrazia pubblicamente il segretario nazionale, Matteo Renzi, incalzando il discorso sulla legge elettorale. E proprio il giorno in cui alla direzione nazionale del Pd si è deciso un po’ quale strada percorrere in vista dei congressi regionali. Ma il discorso del governatore è tutto sulla legge elettorale

«Oggi - scrive Pittella in un passaggio - mi pare che Renzi e Napolitano stiano giustamente premendo per portarla a casa nel più breve tempo possibile, anche per dare un segnale ai cittadini e spingere il governo nel suo cambio di passo». E ancora: «La speranza è che la discussione approfondita, anche se a tratti lenta e farraginosa, contribuisca a scrivere una nuova pagina tutta italiana alla democrazia». Pittella chiude e Renzi lo ringrazia pubblicamente in serata, in apertura del discorso alla direzione nazionale. Auguri di buon lavoro che su twitter si trasforma in scambio continuo, tanto che Pittella alla fine ribadisce su tutta la linea l’appoggio alla linea renziana tramite un tweet dove chiarisce l’«ampissima convergenza» sulle questioni riguardanti lavoro, riforme e legge elettorale.

Bene, sul piano nazionale sembra che la visione sia all’insegna della pace e della convergenza. Tutto questo mentre a casa sua, in Basilicata, Pittella rilancia il suo sito tenendo ben presente la nuova strategia comunicativa e chiamando in causa gli stessi assessori. Nuovo sito, con tanto di barra twitter per seguire gli aggiornamenti minuto per minuto e soprattutto comunicazione. In primis agli stessi assessori. Così ieri è stato anche il giorno delle lettere di buon lavoro, lettere virtuali ovviamente, che in sostanza sono servite a redistribuire i punti programmatici dell’agenda Pittella all’interno degli assessorati. nessuna novità ma soltanto un passaggio comunicativo che è servito più ai sostenitori e ai lucani che agli assessori stessi. Sta di fatto che Liberali, Ottati, Berlinguer e Franconi si sono visti indirizzare quattro mail differenti e, ovviamente, pubbliche. A Liberali arriva quella che si potrebbe definire una patata bollente, visto che dopo l’introduzione e in chiusura della lettera, quasi come un padre apprensivo in un film statunitense Pittella ricorda a liberali che il suo assessorato è quello maggiormente spinoso. E così a Liberali prima del fatidico “buon lavoro” arriva anche la questione diplomatica: «Dovrai ragionare - scrive nella lettera Pittella -  e in questo non ti lascerò solo, con sindacati, con industriali e agricoltori, con petrolieri e commercianti, dando ascolto ai servizi avanzati, alle professioni che chiedono nuovi spazi e competenze.

Ti consegno tutto questo con fiducia e speranza; so che hai esperienze rilevanti e relazioni che si riveleranno preziose nella risoluzione delle nostre emergenze e criticità. Ma anche e soprattutto per tirare fuori e valorizzare le potenzialità, tante, della nostra gente». Ma alla fine ce ne sta per tutto. Anche alla Franconi sul fronte sanità si chiede uno sforzo notevole: «La nuova programmazione sanitaria - dice Pittella -  dovrà mettere in campo un modello organizzativo che sia più moderno, più rapido nelle scelte, più innovativo, meno costoso. Perché è necessario motivare i giovani, ispirare i sogni di quanti intravedono nelle professioni mediche un lavoro e prima ancora una missione, riuscire a mantenere nelle nostre corsie i migliori talenti stimolandoli e mostrando loro risultati e visione». Immancabile invece il passaggio sulla tutela del territorio nella lettera rivolta ad Ottati. Tutela che deve essere prioritaria: «Perché il territorio ha bisogno di prevenzione e assistenza. Gli stessi agricoltori potrebbero essere dotati di funzioni di manutenzione e salvaguardia del patrimonio ambientale e rurale». E poi Berlingue, anche lui in una posizione spinosa: Ti ho affidato un settore, quello all’ambiente, che ha scosso, sfiduciato, preoccupato in questi anni buona parte dell’opinione pubblica lucana. Per questo il compito, quello innanzitutto di riconquistare la fiducia dei cittadini, rispondere alle loro richieste di tutela e di informazione, sarà non semplice ma prioritario». Insomma, Pittella vuole essere franco anche ribadendo i punti del suo programma e evidenzia ancora una volta i punti più controversi di questa piccola regione. Una regione che ha scelto però la strada “open” a partire dalle grandi questioni nazionali, che poi toccano sempre un pezzo di questa Basilicata.

v.panettieri@luedi.it

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