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Cosenza, la pagella del sindaco Mario Occhiuto
Per il 67% dei votanti merita la sufficienza

Calabria

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COSENZA - La consultazione on line tra gli utenti del sito del Quotidiano dice che per il 67 per cento dei “votanti” il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto merita un voto dalla sufficienza in su. Al giro di boa del suo mandato, il 21 per cento assegna un 10, il 13 per cento si ferma al 9, un altro 21 gli dà un bell'otto. Non è un risultato da mezze misure: infatti il 7 viene scelto solo dal 7 per cento e il 6 dal 5. Nella parte bassa della scala di valutazioni, vede un 13 per cento di insoddisfatti che denuncia i suoi malumori con l'1. Il 4 per cento opta per il 2, il 6 per cento per il 3 e il 4, un altro 4 per cento assegna invece un 5.

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Ricordiamo che, invece, la valutazione di consiglieri, sindacati, associazioni di categoria, mondo della cultura e società civile attesta l’operato del sindaco Mario Occhiuto attorno alla sufficienza: 5,96, con punte­ nei giudizi singoli – che vanno dal 4 all'8. Le “pagelle” realizzate dal Quotidiano con dodici interviste, oltre al voto, segnalano che il 2014 per la giunta Occhiuto sarà un anno decisivo (LEGGI LA PAGELLA CON I VOTI DI 12 PERSONALITA'). Del resto non è forse un caso che l’ultima, recentissima edizione del sondaggio del Sole 24 ore abbia segnalato un calo del 5 per cento circa dei consensi, rispetto al giorno delle elezioni, perché gli ultimi mesi sono stati i più complessi della sindacatura.

In prima battuta si segnala nei giudizi una partenza scoppiettante della giunta Occhiuto, dalla manutenzione ordinaria agli eventi, passando per i progetti sfornati e la partecipazione attiva nei programmi ministeriali legati all’innovazione. Negli ultimi mesi l'amministrazione ha dovuto fare i conti con l'emergenza rifiuti, che si è riaffacciata sulla città. Cosenza ha conosciuto anche periodi peggiori (basta evocare la crisi Vallecrati) ma comunque in questi mesi è sporca come mai lo era stata negli ultimi due anni e mezzo. Due gli ordini di fattori che si intrecciano: da un lato l'avvio della differenziata porta a porta che richiede impegno e sacrifici e comporta disagi, dall'altro l'indifferenziata che resta per strada perché la discarica di Pianopoli funziona a singhiozzo. 

Oltre ai rifiuti, l’altro banco di prova di questi mesi sono stati i cantieri. Quello di piazza Bilotti si è attirato più di un mugugno. Strade chiuse, viabilità tortuosa, zone off limits non fanno la gioia di automobilisti e commercianti, anche quando la prospettiva è quella di un centro città riqualificato. Si aggiungano l’interruzione prolungata dei lavori, l’accavallarsi di più cantieri aperti, le inchieste e le polemiche. Ecco perché il 2014 di Mario Occhiuto è decisivo per la seconda parte del mandato. L’anno da poco iniziato, infatti, negli obiettivi del sindaco si propone l’estensione del servizio di raccolta porta a porta a tutta la città e il raggiungimento del 70 per cento di differenziata: significherebbe lasciare “appena” trenta tonnellate alle sovraffollate discariche. 
Il cronoprogramma di piazza Bilotti, invece, prevede il completamento della piazza per la fine dell’anno, mentre i primi mesi del 2015 serviranno per le “rifiniture” e l’allestimento della struttura multimediale. Se l’amministrazione Occhiuto rispetterà le scadenze, non solo libererà il centro dai cantieri, ma dimostrerà che un’opera pubblica può essere completata in tempi accettabili. 

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