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Potenza al voto
Forza Italia contraria alle primarie

Basilicata

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POTENZA - «Non vogliamo scimmiottiare il centrosinistra, il candidato sindaco è la ciliegina sulla torta, non il punto di partenza». Il ragionamento, dice il consigliere regionale Michele Napoli, non può partire dalla fine.

Per questo Forza Italia ha fatto già sapere alle altre forze del centrodestra potentino di non aderire volentieri all’idea delle primarie per la scelta del candidato sindaco per Potenza.

Pensando alle amministrative della prossima primavera, ci sono ancora parecchi punti da affrontare all’interno del perimetro di una coalizione non ancora del tutto definita.

«Stiamo dialogando - dice Napoli - la nostra attenzione è puntata sull’idea di alternativa, temi, modelli. Io sento un gran fermento in giro, sono fiducioso, c’è entusiasmo per qualcosa di diverso dopo anni in questa città».

La partita sul capoluogo è importante, non solo per i numeri - la città più grande della Regione - ma per il ruolo che Potenza vuole “riconquistare”. «La funzione di capoluogo, di città di servizi, di opportunità è una priorità».

Nello scegliere il candidato sindaco, spiega Napoli, le primarie non sono una scelta giusta solo perché gli altri fanno così. «Dovremmo chiederci tante cose; come, per esempio, se siamo pronti a reggere una simile macchina. E ci sono forze, tra le voci che animano oggi il centrodestra cittadino, che non sono ancora organizzate del tutto a livello territoriale. Difficile pensare che potrebbero affrontare una simile consultazione».

L’idea del consigliere, delegato alle trattative territoriali dal coordinatore regionale di Forza Italia, Cosimo Latronico, è quella di un percorso serrato, che porti senza troppe esitazioni al candidato ideale entro i primi dieci giorni di marzo. «Tempo da perdere non ce n’è, è chiaro».

C’è un tavolo all’opera che tiene insieme tutte le sigle dell’alleanza potenziale alternativa allo schieramento democratico. Partecipano con Forza Italia, anche Udc, Mpa, Nuovo Centro destra, Fratelli d’Italia, alcuni esponenti della destra cittadina.

Ciascuna sigla, poi, lavora al proprio interno. E gli amministratori?

«Spero che il centrodestra davvero voglia osare e costruire l’alternativa», dice Fernando Picerno, capogruppo del Pdl oggi al Comune. Da anni nell’amministrazione, non nasconde di aspettarsi un «cambiamento» come unica via di soluzione. «Ma chi sceglierà temi, candidati e detterà la strategia non potrà fare solo finta di voler cambiare metodo. Non possiamo perdere questa opportunità». Da tempo critico verso un certo decisionismo dall’alto, Picerno non ha mai nascosto di credere nella forza del civismo attivo. «È alle persone che bisogna guardare». La dirigenza politica, dice, da tempo ha smesso di farlo.

s.lorusso@luedi.it

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