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Magorno candidato alla segreteria calabrese Pd
Mal di pancia tra i fedelissimi di Cuperlo e Civati

Calabria

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IL nome che arriva da Roma è quello di Ernesto Magorno. Ma l'indicazione dei vertici nazionali del partito per la segreteria calabrese del Pd rischia di diventare un altro boccone che si ferma di traverso. Dopo le frizioni nazionali, con la spaccatura della rappresentanza regionale nella direzione nazionale che ha visto lo scontro tra Renzi e Cuperlo con le dimissioni di quest'ultimo dall'incarico di presidente del partito (LEGGI), anche l'investitura del deputato e sindaco di Diamante apre scenari accesi.

A tessere la trattativa è stato Luca Lotti ma a Roma non è arrivata l'unanimità. I cuperliani avevano chiesto ai renziani un nome alternativo a Magorno sul quale eventualmente valutare una convergenza. Ma anche tra i sostenitori del sindaco di Firenze c'era qualche voce di dissenso, poi rientrata in particolare da Crotone e Reggio Calabria. 

Alla fine, però, la barra è rimasta puntata sul nome iniziale. Ma Magorno non sarà l'unico aspirante segretario del Pd calabrese. Si è già fatto avanti Bruno Villella, che guidò il partito a Cosenza col sostegno di Mario Oliverio. E intanto i civatiani stanno pensando a Maria Carmela Lanzetta.

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