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Congressi in primavera
Pd, una grana in meno

Basilicata

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POTENZA - De Filippo sorride. Pittella pure. Un pò meno (forse) Margiotta. Difficile da comprendere invece, quale sia il clima interno ai cuperliani lucani rispetto al prossimo congresso regionale e alle dinamiche locali.

Di certo può tirare un sospiro di sollievo gran parte del Partito democratico di Basilicata. I congressi non si celebreranno entro il 16 febbraio come invece era stato indicato nelle scorse settimane da Matteo Renzi. Alla Basilicata è stata concessa una proroga. Non si voterà per eleggere i nuovi segretari prima di maggio. De Filippo rimane quindi alla guida del Partito democratico per altri mesi. Il tempo per svolgere le elezioni amministrative e le europee.

C’è tempo insomma per tessere ancora le trame del dialogo e della dipolazia. Il rinvio congressuale si è reso necessario, rispetto al resto d’Italia per le elezioni regionali che si sono svolte a novembre.

In pratica prima con le Primarie per la scelta del candidato del centrosinistra che si sono svolte a settembre e poi con tutto quello che comportano delle elezioni regionali il Pd lucano a tutto ha pensato tranne che a preparare i congressi. Tanto più che contestualmente al congresso regionale dovevano celebrarsi anche le votazioni per i coordinamenti provinciali e per le segreterie cittadine.

Il rinvio è quello che che era stato auspicato durante l’ultima Direzione del Partito democratico dai colonnelli. E l’ufficialità la dirà a tutti i big del partito lo stesso segretario regionale nella Direzione del partito che si dovrebbe con tutta probabilità svolgersi domani.

Ovviamente non sarà la stessa riunione se invece si fosse dovuti andare ai congressi subito. Per questo la tensione sarà molto più bassa. Non c’è il pericolo di incrociare troppi appuntamenti importanti uno dietro l’altro e soprattutto si evita l’ennesimo scontro prima di andare a votare per le amministrative e per il Parlamento europeo. Non è un caso certo che il presidente della giunta regionale Marcello Pittella avesse chiesto un congresso di pace e non di guerra. Ma non sarebbe stato semplice visto quello che sta accadendo anche a livello nazionale tra Renzi e Cuperlo che ieri per protesta contro il segretario nazionale si è dimesso dalla carica di presidente nazionale del Partito democratico.

Impensabile che i cuperliani e i renziani lucani (oltretutto divisi in quattro anime) potessero trovare in questa situazione un candidato unitario.

Così si evita completamente il problema e tutte le diplomazie potranno essere concentrate a trovare la quadratura sulla candidatura a sindaco della città di Potenza e sugli altri comuni in cui si rinnovano le amministrazioni comunali. E in più non si alza la febbre con ulteriori sfide che è uno degli auspici anche del vicepresidente Ue Gianni Pittella che punta  ad essere ricandidato al Parlamento europeo. Servirà una deroga nazionale: e meno si litiga in Basilicata e meglio è.

Ad ogni modo il quadro è già esploso nel Pd nazionale dopo l’incontro di Renzi con Berlusconi sulla proposta di una nuova legge elettorale. Cuperlo per questo si è dimesso.

Gianni Pittella è intervenuto sulla questione: «Spiace sinceramente per la decisione di Gianni Cuperlo, per cui tutti noi abbiamo grande stima umana e politica. E spiace soprattutto perché è davvero un’occasione persa lasciare un ruolo di garanzia così importante per l’unità e la vita interna del partito in un momento di grande cambiamento e costruzione come quello che stiamo vivendo. Il Pd incardina forse per la prima volta il motore riformista del Paese, senza più le infinite quanto sterili discussioni sul come, dove e quando. Il successo o l’ennesima sconfitta dipende solo da noi e dalla nostra capacità di mettere da parte le ambizioni personale per il bene comune dell’Italia e del Partito democratico. Spero Gianni ci ripensi perché nel Pd c’è bisogno di tutti».

Ovviamente ora la curiosità è capire cosa faranno cuperliani. Intanto ieri sera c’è stata la riunione del gruppo Pd alla Camera presieduta dal lucano Roberto Speranza che ha parlato di mantenere l’unità. Per il momento quindi si iscrive alle colombe. Il resto si vedrà. 

s.santoro@luedi.it

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