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Larghe intese lucane
Pittella imita il segretario Renzi

Basilicata

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POTENZA - Come Renzi. Marcello Pittella non si chiude nei vecchi schemi in cui maggioranza e minoranza devono per forza urlare e inveire tra loro. Come Renzi con Berlusconi, così il governatore lucano ieri ha incontrato i consiglieri regionali della minoranza di centrodestra.

L’incontro che si è svolto nel palazzo della Regione è durato circa un’ora. Su quello che si sono detti è stato mantenuto il più stretto riserbo. Insomma le parole rimangono segrete. Ma i temi sono noti.

Marcello Pittella, e questo non è certo un mistero, ha aperto la legislatura con la volontà dichiarata di affrontare una stagione di riforme istituzionali importanti. Ma non è un percorso semplice. Riformare la “macchina” amministrativa e burocratica dell’ente Regione è più facile da dirsi che da farsi. Serve consenso, coraggio, decisione ma anche un largo numero di voti in Consiglio.

Sulla carta in Consiglio regionale i numeri che dovrebbe garantire la maggioranza che lo ha eletto ci sono.

Ma il quadro politico del centrosinistra e dello stesso Partito democratico è in grande evoluzione. Due le incognite più grandi: il  Pd lucano è in piena fase congressuale con le primarie per la scelta del nuovo segretario che si svolgeranno il 30 marzo e in più in primavera si svolgeranno le amministrative con le elezioni in Basilicata di 55 nuovi sindaci. Potenza compresa. Senza contare che ci sono anche le elezioni europee con Gianni Pittella probabile protagonista. Ed è evidente che sono tutti elementi politici che metteranno a dura prova la tenuta degli equilibri e delle relazioni intestine al Partito democratico.

Marcello Pittella però è il presidente della Regione. La sensazione è che voglia, almeno in questa fase, smarcarsi dalle diatribe di partito. L’impegno a cui è chiamato come governatore - passata la fase “luna di miele”  - è complicato assai. In più c’è da correre.

Ma sembra aver scelto un esempio. Quel Matteo Renzi che ha pure sostenuto nella passata corsa alla segreteria nazionale. E come Renzi decide anche in “solitaria”:  come ha già dimostrato con la composizione della giunta degli assessori esterni.

E come Renzi ha iniziato a parlare anche con quelli che dovrebbero essere gli avversari. Come andrà si vedrà. Ma intanto ieri, il capogruppo di FI, Michele Napoli, aveva un atteggiamento rilassato alla fine dell’incontro. Nessuna indiscrezione sia chiaro. Ma è emerso che si è parlato di programmi e di tutto quello che bisogna fare in Consiglio regionale a livello di riforme e di leggi nelle prossime settimane. Insomma c’è dialogo anche con una delle opposizioni: come Renzi parla con Berlusconi, Pittella parla con Forza Italia. La partenza è simile. Per i risultati c’è da attendere sia a Roma e sia in Regione.

s.santoro@luedi.it

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