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Gli ultimi anni dei Consorzi di bonifica
Ecco i debiti 2012-2013

Basilicata

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POTENZA - Una situazione debitoria critica, che si porta avanti da decenni, come testimoniato dalla relazione del 1999 scritta da Flovilla, allora responsabile della commissione di inchiesta sui consorzi di bonifica e una situazione mai sanata veramente nonostante gli accordi portati avanti negli ultimi anni. Sì perché tra il 2012 e la fine del 2013 di criticità all’interno dei Consorzi ne sono uscite parecchie e tutte in relazione a situazioni debitorie milionarie che hanno letteralmente messo in ginocchio l’intero comparto. Fu compito prima di Rosa Mastrosimone e poi di Nicola Benedetto fare fronte a questa situazione. La prima lasciò all’indomani dello scandalo sui rimborsi e il secondo fino all’ultimo ha sperato in un rinnovo dell’assessorato anche sotto la giunta Pittella. Sta di fatto che i due nel corso di una manciata di anni ne hanno affrontate parecchie di situazioni al limite.

GLI STIPENDI - Di tavoli e incontri se ne contano a centinaia dal 20122 ad oggi. E la questione stipendi resta comunque un problema. Ad oggi per esempio si sta cercando di coprire le ultime mensilità ai lavoratori dei consorzi. Nel 2012 nel quadro di una riforma generale del sistema venne proposto anche un ampliamento delle funzioni degli enti irrigui. Era prevista anche una semplificazione e razionalizzazione degli organi amministrativi, prima causa del totale assorbimento delle risorse (costano 309 milioni l’anno gli stipendi a presidenti e consiglieri). Ovviamente, ad intervenire sul problema spettanze, è sempre stata la Regione, che ha dovuto coprire i buchi di bilancio permettendo l’erogazione delle mensilità.

I DEBITI - A maggio del 2012 solo il consorzio Val d’Agri vantava una situazione debitoria di 7 milioni e 100mila euro, Bradano e Metaponto invece 15 milioni. Il Consorzio Vulture-Alto Bradano invece vantava circa 8 milioni e 700 mila euro di debiti. La questione nel 2013 ha portato ad un programma di ripartizione dei finanziamenti da capogiro: 7 milioni di euro per la realizzazione degli schemi irrigui da dividere in 2 milioni e 800mila euro all’ente Bradano-Metaponto, 2 milioni all’Alta Val d’Agri e 1 milione e 200mila al Consorzio Vulture Alto Bradano. Quest’ultimo però ha ricevuto anche un altro milione di euro per tentare di coprire la situazione pesantemente debitoria dell’ente. In questo modo il Consorzio ha potuto chiudere il bilancio 2012. A giugno del 2013 si è dovuto anche stipulare un contratto di ripianamento del debito che i Consorzi hanno contratto con l’Enel. Ovviamente, anche in questo caso, a pagare è stata ed è tutt’ora la Regione. Il debito all’origine è stato stimato per 9 milioni di euro (inizialmente 11,6 milioni) così ripartito: Val d’Agri: 3,1 milioni di debito con l’Enel; Bradano-Metaponto: 3,8 milioni di euro circa; Vulture Alto Bradano: poco più di 2 milioni di euro. Ed è un debito che la Regione sta ancora pagando, questo perché l’accordo sottoscritto con l’Enel il 17 luglio 2013 prevede un pagamento di 3 milioni a firma dell’intesa, 2 milioni in un anno, altri 2 milioni a due anni dalla firma dell’accordo e gli ultimi 2 milioni a tre anni.

I CREDITI - E’ vero che i consorzi hanno adottato nel corso degli anni una politica degli sprechi selvaggia, ma è altrettanto vero che in molti non hanno pagato. E di crediti milionari ce ne sono tanti. Un primo punto di riferimento fu dato il 2012 dai presidenti dei tre enti. Si parlò di una «crescente difficoltà nel riscuotere i tributi e i canoni di servizio dagli agricoltori, alle prese con le difficoltà della congiuntura economica attuale, al punto che il riscosso giunge ad attestarsi a circa il 30% del totale». E neanche oggi, al 2014, le cose sembrano essere migliorate. Il quadro del periodo 2012-2013 comunque è questo: il Consorzio Val d’Agri ha crediti non riscossi che si aggirano attorno ai 10 milioni di euro. Il Consorzio di bonifica Vulture Alto Bradano ha da riscuotere ancora circa 5 milioni. Molto più grave la situazione del Consorzio Bradano e Metaponto: sono quasi 18 i milioni di euro di crediti.

v.panettieri@luedi.it

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