Salta al contenuto principale

Regionali 2015, Mario Oliverio rompe gli indugi
«Mi candido alle primarie per il governatore»

Calabria

Tempo di lettura: 
4 minuti 34 secondi

DOPO Scopelliti, che ha annunciato di essere pronto a correre per la riconferma alla guida della Regione Calabria (LEGGI), anche Mario Oliverio rompe gli indugi. Il presidente della Provincia di Cosenza esce allo scoperto con un comunicato nel quale annuncia di essere pronto a candidarsi per le primarie del Pd che sceglieranno il candidato governatore.

“Non c’è più altro tempo da perdere: la Calabria è investita da una crisi senza ritorno.
A diverse generazioni di calabresi potrebbe essere impedito di incontrarsi con il lavoro.
Il Governo di Scopelliti ha fallito proprio per l’incapacità di fronteggiare la dimensione di questa crisi. Anzi, sono gli effetti della crisi a dettare l’agenda delle priorità senza alcuna efficacia dell’azione del Governo regionale.
L’esperienza di Scopelliti costituisce il punto più alto del fallimento del regionalismo calabrese.
Il PD ha il dovere politico e morale di mettere al servizio della Calabria migliore la propria funzione per una radicale svolta.
Va costruito un progetto di cambiamento ispirato da un forte riformismo con il protagonismo diretto dei diversi sistemi territoriali, superando biechi campanilismi e beceri interessi particolari.
Un progetto per ridestare l’orgoglio della calabresità e capace di restituire ai nostri corregionali la speranza verso il futuro.
Un progetto per vincere le elezioni e governare bene con prestigio, credibilità e affidabilità.
Un progetto che richiede innanzitutto il massimo grado di unità politica ed un consenso elettorale ampio. A tal fine è fondamentale che il PD senza ulteriori indugi promuova una iniziativa per costruire un’ampia coalizione elettorale dal carattere civico andando oltre il recinto dei partiti e della rappresentanza politica tradizionale. 
La stessa scelta del candidato alla Presidenza delle Giunta regionale dovrà essere determinata dall’investitura di un mandato popolare che solo con le primarie è possibile conferire. Bene hanno fatto i quattro candidati alla segreteria regionale del PD ad affermare di voler svolgere in tempi rapidi, prima delle elezioni europee, le primarie per la selezione del candidato presidente. 
Il loro impegno è interprete del sentimento di una Calabria che non intende subire scelte verticistiche, imposte e decise dall’alto.
Nel convincimento di pormi in sintonia con tale sentimento, ma anche per corrispondere alle molteplici sollecitazioni che da tempo mi provengono da diversi settori della società calabrese, ho deciso di sciogliere ogni riserva e di annunciare l’intento di essere un candidato protagonista delle primarie. 
Sin dai prossimi giorni avvierò una campagna di ascolto e di confronto con i calabresi per definire e condividere i punti di forza di un progetto innovativo, capace di scrivere le pagine di una nuova storia della Calabria e di archiviare la triste e fallimentare stagione firmata, in questi anni, da Scopelliti e dalla destra”.

«Non c’è più altro tempo da perdere: la Calabria è investita da una crisi senza ritorno», scrive nella sua nota Mario Oliverio. Nato a San Giovanni in Fiore 61 anni fa, Oliverio ha un lungo curriculum amministrativo: tra i banchi del Consiglio regionale già a 27 anni, nelle fila del Pci, nel 1986 diventa assessore all'Agricoltura nella giunta guidata da Cecchino Principe. Nel 1990 viene eletto sindaco della sua città, poi dal 1992 al 2006 la lunga esperienza alla Camera dei deputati con tutte le versioni di quello che fu il partito comunista.

Ora la nuova sfida: «Il Governo di Scopelliti - dice - ha fallito proprio per l’incapacità di fronteggiare la dimensione di questa crisi. Anzi, sono gli effetti della crisi a dettare l’agenda delle priorità senza alcuna efficacia dell’azione del Governo regionale. L’esperienza di Scopelliti costituisce il punto più alto del fallimento del regionalismo calabrese. Il Pd ha il dovere politico e morale di mettere al servizio della Calabria migliore la propria funzione per una radicale svolta. Va costruito un progetto di cambiamento ispirato da un forte riformismo con il protagonismo diretto dei diversi sistemi territoriali, superando biechi campanilismi e beceri interessi particolari.Un progetto per ridestare l’orgoglio della calabresità e capace di restituire ai nostri corregionali la speranza verso il futuro».

Mentre si comincia a discutere degli scenari e a sinistra emerge un'idea che potrebbe portare al magistrato Gratteri (LEGGI), Oliverio auspica «un progetto per vincere le elezioni e governare bene con prestigio, credibilità e affidabilità» che richiede «innanzitutto il massimo grado di unità politica ed un consenso elettorale ampio». Frasi che arrivano alla vigilia delle altre primarie, quelle che il 16 febbraio porteranno ascegliere il segretario regionale del Pd (LEGGI I PROFILI DEI CANDIDATI). E a loro si rivolge Oliverio: «Bene hanno fatto i quattro candidati alla segreteria regionale del PD ad affermare di voler svolgere in tempi rapidi, prima delle elezioni europee, le primarie per la selezione del candidato presidente. Il loro impegno è interprete del sentimento di una Calabria che non intende subire scelte verticistiche, imposte e decise dall’alto». 

Per il primo dei candidati di centrosinistra si prospetta ora «una campagna di ascolto e di confronto con i calabresi per definire e condividere i punti di forza di un progetto innovativo, capace di scrivere le pagine di una nuova storia della Calabria e di archiviare la triste e fallimentare stagione firmata, in questi anni, da Scopelliti e dalla destra».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?