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Reggio, il Pd boccia la triade che guida il Comune
E Naccari chiama in causa i vertici dell'ente

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Comune di Reggio Calabria: il Pd affronta tre temi cruciali per la città dello Stretto. In primis i rapporti con la commissione straordinaria. Ad affrontare il tema il segretario cittadino del Pd ed annuncia la rottura dei rapporti con la commissione. «Avremmo voluto loro sottoporre alcune temi tra cui quello sulla Tares di cui va riscritta la delibera, la telenovela delle società in House ed idee di sviluppo per la città».
«Sono due mesi che il coordinatore della terna, il Prefetto chiusolo, cui va tutta la nostra solidarieta' per le minacce ricevute, rinvia con scuse varie l'appuntamento col Pd. Il nostro partito - ha detto - si è visto negato diritto-dovere di rappresentare i cittadini. Per questo motivo da oggi e' Interrotta qualunque rapporto istituzionali con palazzo San Giorgio».
Poi la questione del voto a Reggio: «Noi siamo pronti - ha detto Seby Romeo - il 21 febbraio il Pd presenta le linee programmatiche per poi costruire un programma condiviso. Subito dopo indirremo le primarie che diano al nostro candidato a sindaco un mandato popolare ampio e condiviso. In merito alla proroga ci sono altri tra cui il Ministro Alfano che dovranno pronunciarsi. E' evidente che deve tornare politica - ha concluso sebi Romeo - non quella di cui Scopelliti è espressione nefasta per la città. Quella lanciata da piazza Italia è una minaccia per Reggio».
«Prima di parlarsi sul futuro di Reggio - dice - bisogna riconoscere evidenti e precise responsabilità per parlarsi bisogna vivere nello stesso pianeta non nella fiction propagandistica cui lui ha fatto vivere per deci anni la città».
Rispetto al dissesto il Pd è chiaro: «Scopelliti (gli altri non li cito sono comprimari avvocati e commercialisti). Noi non tifiamo per il dissesto. Il dissesto o c' e' o non c'è. I commissari hanno il dovere di dire ai reggini cosa faranno, i cittadini hanno il diritto di conoscere mole debitoria. Inaccettabile che i reggini soffrano mentre loro urlano al complotto».
L'AFFONDO DI NACCARI - Il consigliere regionale del Pd, Demetrio Naccari Carlizzi replica dalla conferenza stampa del Pd alle accuse di piazza del Governatore Giuseppe Scopelliti: «Il Nuovo Centrodestra strumentalizza la triade chiamata a far fronte dai danni prodotti da loro ed è un fatto emblematico che loro stessi invece interloquiscono con la triade».
Sulle opere pubbliche finanziate dalla Regione, aggiunge Naccari, «bisognerebbe capire se questi fondi siano stati utilizzati per coprire il debito o se i ritardi dipendono da procedure garibaldine che la Regione ha fatto in proposito per la fretta di mandare i soldi a fronte del buco».
E su Pietro Emilio, il direttore generale e segretario generale del Comune, nonché delegato al Decreto Reggio, Naccari è chiaro: «Grande rispetto per Emilio, ma si tratta di situazione kafkiana con Scopelliti che attacca la triade, ma la stessa ha mantenuto in funzione apicale massima di un comune sciolto e dissestato il segretario generale, nominato da Arena. L'ha confermato segretario, promosso direttore generale e responsabile del decreto Reggio». Sulle candidature poi Naccari ha affermato: «Ci andrebbe benissimo Scopelliti candidato alla presidenza perché ormai ha un'immagine dequalificata ed i calabresi lo conoscono bene». Sul dissesto invece aggiunge: «Il dibattito e' stucchevole perché ormai è in atto da due anni nei fatti e conosciuto dalle famiglie reggine, mentre il problema è come uscire evitando di trasudare inutilmente i contributi».

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