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Pd, prime mosse
verso la scelta del segretario

Basilicata

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POTENZA - Il Pd lucano intanto cerca una soluzione. Matteo Renzi per il momento ha alzato la tensione interna rinviando al 20 la decisione sul governo Letta con tutto quello che ne consegue. Di fatto ha innescato una serie di ragionamenti che proseguono di cui ancora non chiari i contorni.

Ma sebbene le vicende nazionali interne al Partito democratico si siano complicate, il congresso regionale è alle porte. Il 28 si chiudono i termini per la presentazione delle candidature alla segreteria regionale. Troppo delicata la vicenda per lasciare tutto agli eventi. Per questo nello scorso week end ci sono stati diversi incontri più o meno ufficiali. Le varie aree politiche democratiche stanno iniziando a confrontarsi in attesa della Direzione regionale che metterà tutti a confronto.

In particolare domenica pomeriggio c’è stata una riunione al Principe di Piemonte dell’area cuperliana che fa capo quanto a Vincenzo Folino e gli ex diessini quanto a Vito De Filippo e gli ex diellini che non hanno sostenuto Renzi all’ultimo congresso.

Alla riunione diversi i temi sul tavolo. Il primo punto è quello della guida del partito che il 30 marzo prossimo sarà impegnato nelle Primarie regionali per la scelta del nuovo segretario. Poi ovviamente c’è il tema legato alle amministrative che si svolgeranno in primavera e infine di si è discusso del profilo politico di un’area politica quella cuperliana che a tre mesi dalla sconfitta alla primarie contro i renziani si va modificando.

In pratica da quanto emerso c’è una volonta di superare il “recinto” congressuale dell’8 dicembre. In tal senso tutto è ancora in divenire. Per i vertici nazionali si registra una blanda (per ora) apertura di Roberto Speranza nei confronti di Matteo Renzi. Di certo Speranza si tiene stretta la carica di capogruppo alla Camera e fa il paciere come nelle dichiarazioni di ieri sui passaggi parlamentari della legge elettorale: «Sono convinto che al momento del voto sulla legge elettorale il Pd sarà compatto. C’è una discussione positiva in corso, che non può e non deve essere derubricata in termini di maggioranza e minoranza. Al dunque non ci saranno emendamenti di area, ma soltanto emendamenti del Pd per arrivare tutti insieme ad una riforma elettorale di cui l’Italia ha bisogno».

Per il sindaco di Potenza invece la strada delle trattative è ancora lunga. Per la segreteria invece pare esserci una accelerazione nei confronti di De Filippo che potrebbe (qualora non fosse nominato sottosegretario) essere presentato dai cuperliani come la soluzione unitaria. Si vedrà. Con i renziani lucani che nel frattempo non sembrano ancora nella fase della sintesi.

s.santoro@luedi.it

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