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Trasporti
Pittella punta alla sostenibilità

Basilicata

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POTENZA - Stando a quanto detto da Pittella nella sua relazione programmatica un nuovo spazio di riflessione sulla questione trasporti ci sarà. Ovviamente il concetto principale è sviluppare economia verde e svilupparla all’interno di un complesso sistema che integri non soltanto i trasporti ma anche imprenditoria e soprattutto razionalizzare la distribuzione di energia. Per fare questo bisognerà viaggiare di pari passo con l’Eni e la sua fondazione, la Mattei che a quanto pare avrà un ruolo di prim’ordine nei prossimi anni con una già annunciata reiterazione della collaborazione già messa in pratica negli ultimi anni. Dunque in una Basilicata completamente isolata se si guarda a sud oltre la Salerno Reggio Calabria, con una linea ferroviaria come la Potenza-Foggia chiusa per una frana a dicembre, un sistema di collegamento pubblico con le regioni a Nord che fa quasi esclusivo affidamento agli autobus e un sistema di ferrovie a scartamento ridotto, le Appulo Lucane, che continuano ad essere quasi esclusiva prerogativa dei pugliesi, c’è da lavvorare parecchio. Già qualcosa si era capita durante la diretta Twitter che il governatore ha allestito qualche tempo fa, ma adesso la relazione programmatica ha dato definitiva forma alla nuova visione dei trasporti in Basilicata.

Si tratta comunque di proposte, tutte piuttosto generiche, che richiedono discussioni approfondite e soprattutto possibilità economiche, ma anche in Basilicata si comincia a parlare di car pooling ed infomobility attraverso la rete. Dietro questi due termini inglesi si celano due pratiche piuttosto comuni sul suolo italiano, il primo, italianizzato, sarebbe il “concarreggio”, ovvero il fatto di utilizzare un’auto in gruppo per abbattere i costi. Ormai sul web proliferano centinaia di piattaforme dove poter inserire o chiedere un “passaggio” per raggiungere un luogo comune. In sostanza è un tentativo di rendere più comune l’utilizzo collettivo dell’auto. In genere questo tipo di azioni si fanno tra privati ma Pittella ha provato a dargli una valenza pubblica. Magari pensando ad un investimento per poter noleggiare un parco auto da utilizzare proprio per questo scopo. Ed è un primo passo importante per quella che dovrebbe essere la cosiddetta “mobilità sostenibile”.

Una azione che in effetti non richiede investimenti enormi, come magari nel disastrato settore ferroviario.

L’altro aspetto è molto più semplice: “Infomobility” significa semplicemente fornire informazioni corrette e in tempo reale sulla mobilità in regione. Questo significa anche ottimizzare le informazioni su trasporto pubblico tramite sms, pannelli luminosi, applicazioni per smartphone e analisi dei dati sul traffico.

Diciamo che questi due aspetti, in una città congestionata come Potenza potrebbero funzionare, ma c’è bisogno di uno studio di fattibilità. E infatti Pittella nella sua relazione non si è sbilanciato più di tanto, ha parlato esclusivamente di «Un piano di fattibilità per lo sviluppo di sistemi di mobilità sostenibile per le aree urbane della regione, che integrino il principio generale del miglioramento del “metabolismo urbano”». Sembrerà marginale rispetto alla visione globale della cosiddetta “rivoluzione democratica” ma è comunque un fatto che tocca la maggior parte dei lucani e non solo. Il problema, come sempre e mettere tutto in pratica, ma a quanto pare il piano è coinvolgere in primis la fondazione Mattei.

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