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Riforma governance
I sindacati chiedono di essere interpellati

Basilicata

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POTENZA - Il disegno di legge è stato già approvato dalla Giunta regionale, ma sulla riforma dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura che ha in mente l’assessore al ramo, Michele Ottati, non si sa molto.

Se non quel poco che è stato anticipato nei giorni scorsi da un comunicato dell’ufficio stampa di viale Verrastro, da cui sembra di capire che l’Agenzia verrà sottoposta a una sorta di internalizzazione.

La sua operatività cesserà il prossimo 31 luglio e le sue funzioni saranno assunte dalla Regione e poste in capo a un ufficio regionale appositamente costituito.

Nel frattempo, il presidente Rocco Colangelo, è stato nominato commissario e guiderà la delicata fase di transizione. Sulla nuova fase non si molto altro.

E proprio questo ha mandato su tutte le furie la Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, com’è già era accaduto per la riforma dell’Agenzia regionale per l’Ambiente, sono tornati a lamentare la mancata concertazione con le parti sociali.

Solo che, nel caso dell’Arpab, dopo le esternazioni del sindacato, l’assessore Berlinguer aveva “recuperato” con la convocazione di un incontro nel corso del quale sono stati discussi i dettagli del disegno di riforma.

Ed è per questo che le sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil accusano: «Non comprendiamo - scrivono in una nota congiunta i tre segretari Laurino, Gugliemi e Sarli - l’atteggiamento a corrente alternata della Giunta Regionale».

Mentre l’Esecutivo concerta con le organizzazioni sindacali la riforma dell’Arpab, approva, senza aprire nessun confronto con il tavolo sindacale, il disegno di legge su Arbea.

Insomma, i sindacati chiedono di avere voce in capitolo, a dispetto di una Giunta che sembra intenzionata a portare avanti nella maniera più rapida possibile la riforma degli enti strumentali.

Ma Cgil, Cisl e Uil insistono: «La governance regionale, per l’importanza e le ricadute che avranno sul sistema e sui lavoratori, non può non prevedere sempre il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori».

Chiedono quindi che al più presto non solo venga aperto non solo il tavolo di confronto su Arbea, ma che anche in merito alle altre riforme della governance regionale «ci sia il pieno rispetto delle relazioni sindacali con il tempestivo e preventivo coinvolgimento delle parti sociali».

Vedremo se l’assessore, così com’è accaduto per il collega all’Ambiente, rimedierà con la convocazione di incontro.

Nel frattempo quel che è certo è che il processo di riforma su cui si avvia l’Arbea, consentirà di superare i ritardi nelle erogazioni che da tempo penalizzano gli agricoltori lucani.

Con questa riorganizzazione - ha spiegato Ottati - l’Agenzia, da semplice organismo istruttore delegato da Agea ai pagamenti degli aiuti comunitari in agricoltura, diventerà ente pagatore certificato dall’Unione europea». Superando così lo stallo che si era venuto a creare negli anni precedenti per le note vicende che hanno riguardato l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura.

marlab

m.labanca@luedi.it

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