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Primarie Pd, Canale è in testa a Cosenza città e a Vibo
mentre Magorno sfonda a Crotone e Catanzaro e vince 

Calabria

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CATANZARO - Occorrerà attendere i dati ufficiali per avere certezza sull'esito delle primarie del Partito democratico. Mancano, infatti, alcuni seggi per potere dare certezza sull'esito del voto che ha visti impegnati ieri i democratici nell'elezione del segretario e dell'assemblea regionale. I numeri che circolano confermerebbero l'esigenza di procedere con il ballottaggio tra Ernesto Magorno e Massimo Canale. Sarebbero stati loro, infatti, i più votati, con il deputato dell'area renziana che sarebbe rimasto ad un passo dalla vittoria al primo turno.

Nella sede del Partito democratico si stanno raccogliendo gli ultimi dati prima di ufficializzare l'esito, ma appare ormai quasi certa la necessità che sia l'assemblea regionale eletta ieri a decidere chi sarà il segretario. SI voterà, infatti, nel corso della prima riunione con il voto a scrutinio segreto.

Le urne si sono chiuse puntuali alle 8 di domenica sera e nei seggi allestiti dal Partito democratico in più o meno tutti i comuni della regione è iniziato lo spoglio per scoprire il nome del nuovo segretario regionale dopo ben 4 anni di commissariamento iniziato nel giugno 2010, dopo la pesante sconfitta elettorale subita dal centrosinistra alle regionali che ha lasciato sul campo macerie e con Nicola Adamo, Agazio Loiero e Peppe Bova che hanno lasciato il partito. Adamo poi è ritornato alla casa madre, Bova partecipa oggi alle primarie con i suoi così come Agazio Loiero. Non mancano le polemiche, come nel caso delle contestazioni avanzate a Vibo Valentia (LEGGI L'ARTICOLO), finite addirittura in violenza come accaduto a Cosenza (LEGGI L'ARTICOLO).

I RISULTATI. Il primo dato ad arrivare è quello del comune di Bivongi dove a vincere è Canale con 180 preferenze seguito da Magorno con 22 e Villella e Lo Polito entrambi con 1 voto. Chiuso lo spoglio nelle province di Vibo e Crotone. Nel Vibonese a farla da padrone è Canale, un risultato che conferma come il territorio in questione sia il più cuperliano (o bersaniano) della regione, a Crotone, invece, è Magorno a farla da padrone conquistando la città e il maggior numero di voti anche se Lo Polito riesce ad affermarsi in numerosi seggi. A Catanzaro Magorno ha letteralmente doppiato i suoi avversari ottenendo oltre il 60% dei consensi. Forti di questi dati parziali i componenti del gruppo Renzi che sostenevano Magorno hanno annunciato la possibile vittoria al primo turno, e quindi l'elezione a segretario, per Ernesto Magorno. In particolare, stando a quanto asserisce il comitato promotore della sua candidatura, Magorno, al momento, ha superato in tutta la regione il 50% dei voti. I risultati migliori li ha ottenuti nelle province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Al secondo posto si è attestato il candidato cuperliano Massimo Canale che ha ottenuto dei buoni risultati in provincia di Vibo Valentia, a Cosenza Città e nel reggino. Per la carica di segretario erano candidati anche Bruno Villella, ex commissario provinciale di Cosenza, che ha corso sostanzialmente con le sue forze e Domenico Lo Polito, sindaco di Castrovillari, rappresentante dell’area che fa capo a Pippo Civati. Ma la ricostruzione dei renziani non convince i sostenitori di Canale che contestano la vittoria di Magorno e rilanciano affermando che si tratterà di sfida al ballottaggio: «L’Assemblea è composta da 300 seggi. La maggioranza assoluta è di 151 seggi. Magorno perde a Reggio Calabria (43%), a Vibo Valentia (42%) dove si assegnano 106 seggi. Vince a Crotone ed a Catanzaro dove si assegnano 83 seggi, ed a Cosenza è testa a testa con Canale intorno alla percentuale del 42 % per entrambi ed è la provincia dove si assegnano 110 seggi. Se la matematica non è un’opinione 151 seggi è impossibile raggiungerli. Sarà l’Assemblea Regionale ad eleggere il Segretario Regionale del Partito Democratico ed è ballottaggio tra Magorno e Canale».

IL DATO DI RENDE. Soddisfazione del comito Canale per il risultato raggiunto a Cosenza centro dove il Reggino si impone su Magorno ma anche per Rende dove pur perdendo i sostenitori di Canale cantano vittoria precisando che la somma dei voti loro e di Lo Polito supera quella di Magorno, risultato a loro dire, del tutto inaspettato.

L'AFFLUENZA. Dai primi dati in possesso dei candidati alla segreteria regionale Pd della Calabria emerge un calo dell’affluenza delle primarie svoltesi oggi rispetto a quelle dello scorso 8 dicembre. Il calo, secondo quanto si è appreso, dovrebbe essere lieve e, per il momento, tra i candidati c'è grande attesa per l’esito del voto.Le operazioni di voto si sono concluse alle 20 ma nei seggi si sta consentendo di esprimere il voto alle persone presenti nelle strutture. Subito dopo si procederà allo scrutinio.In Calabria sono 300 i posti in palio nel parlamentino del Partito Democratico. Cosenza è la provincia più rappresentata con 110 rappresentanti, Catanzaro 57, Reggio Calabria 80, Crotone 26 e Vibo Valentia 27. Si contendono la carica di segretario quattro candidati: Bruno Villella che corre sostanzialmente con le sue forze; Ernesto Magorno sostenuto dall’Area Renzi; Massimo Canale, sostenuto dai cuperliani e Domenico Lo Polito dell’Area Civati. Il leggero calo complessivo non ha impedito, però, a Palmi di terminare tutte le schede per le votazioni già alle 19 facendo registrare, in questo caso, una affluenza al di sopra delle attese.

GLI SCHIERAMENTI. L’area del segretario nazionale Matteo Renzi è guidata da Ernesto Magorno, 53 anni, sindaco di Diamante da due legislature e nel 2013 eletto alla Camera dei Deputati. Con Magorno si sono schierati la maggioranza degli eletti e potrebbe diventare il segretario nel momento cui Renzi si appresta a guidare il Paese. Il più giovane in corsa è Massimo Canale, 44 anni, avvocato candidato alle ultime elezioni comunali a Reggio Calabria, nel 2011, alla guida del centrosinistra ma sconfitto da Demetrio Arena. Canale rappresenta la corrente cuperliana ed appartiene alla nuova generazione dei dirigenti del calabrese. Il terzo candidato è Domenico Polito, 48 anni, anch’egli della provincia di Cosenza, avvocato, rappresenta l’area di Pippo Civati e dal 2013 è sindaco di Castrovillari. Poi c'è Bruno Villella, 61 anni, cosentino, un outsider non di poco conto, che in passato ha ricoperto anche ruoli dirigenziali nello stesso Pd e che è stato candidato al Senato alle ultime politiche essendo stato espressione del presidente della Provincia Mario Oliverio. 

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