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Il governatore social
Filo diretto con i più curiosi

Basilicata

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POTENZA - È iniziato un po’ in sordina il dibattito live sui social network di Marcello Pittella. Lui c’è sempre, inizia con la lista dei direttori generali, ma la discussione non parte, nel senso che almeno su twitter la questione non genera la discussione che ci si aspettava. Tutto questo mentre dall’altra parte, su facebook, dove in linea teorica si potrebbe discutere senza il limite dei 140 caratteri la discussione procede molto più a rilento. Il caos, invece, è tutto sulla piattaforma dei cinguettii, con tutti i limiti del caso. E ancora una volta alla fine Pittella piazza la sua foto con clessidra, diventata ormai un “simbolo” di queste dirette social, anche se stavolta aggiunge qualche scatto, circondato dai suoi collaboratori, durante la diretta. Giusto per ribadire che in ogni caso dietro queste operazioni c’è sempre uno staff. Ma la seconda prova del governatore si deve scontrare anche con il gap della Basilicata. Gli utenti che interagiscono sono in buona parte gli stessi intervenuti durante la prima diretta. Certo non c’è stato il tempo di farne una a settimana ma il governatore cerca di tenersi stretto il contatto con i cittadini. E sotto l’hashtag #direttapittella uno dei primi a domandare punta dritto sul progetto Copes, ovvero il sistema di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Un progetto però che ha avuto, da sempre, i suoi problemi soprattutto dal punto di vista della copertura economica. «Come già detto - scrive Pittella - stiamo pensando ad una soluzione per più situazioni di disagio». Vero, ma su facebook qualcuno gli chiede se non è tempo di discutere di reddito di cittadinanza. E qui si concretizza del tutto il passo indietro sulla questione da parte del governatore lucano. Si parla di «reddito di inserimento» che dovrebbe sostituire tutti i vari sistemi di aiuto e sostegno alle fasce più deboli attualmente operativi in Basilicata. Non un nuovo bando ma un’azione unica «per non spacchettare delle risorse». Niente «assistenzialismo» quindi, ma «inserimento». Bisognerà vedere di che tipo.

Sulla questione della mobilità in deroga e dei dieci milioni stanziati dalla Regione ma bloccati dall’Inps Pittella dice soltanto che «si sta provando a far cambiare idea al Governo» per poter coprire le mensilità arretrate. Intanto c’è la questione sul commissario dei Consorzi di Bonifica: Pittella è chiaro: entro fine settimana ci sarà la nomina, forse per lunedì prossimo si riuscirà a sapere chi guiderà la riforma dei Consorzi. Diversa è la questione rispetto a chi gli chiede di un piano regionale dei trasporti. A giudicare dalla risposta si è ancora possibilisti ma non c’è molto da discutere. «Ci lavoreremo - dice - pensando anche ad una Agenzia regionale dei trasporti». D’altronde c’è da fare i conti con un altro problema: «il governo ha detto no all’esclusione della spesa sui trasporti dal Patto di Stabilità».

Il momento, quindi è difficile, e lo è anche per il turismo e la cultura. «Entro quattro mesi - dice Pittella - apriremo la discussione sulla programmazione culturale», «troppo tardi» dice qualcuno, la stagione estiva è alle porte e il Fesr non finanzia più eventi culturali. Sbrigarsi e operare con una strategia». E poi la precisazione del governatore: «questo è un anno di passaggio». E’ la questione della nuova programmazione sui fondi europei tira molto durante il dibattito. Gli utenti chiedono se sarà una nuova stagione di assistenzialismo, Pittella elenca solo le aree di intervento: «agricoltura, ricerca, innovazione, coesione sociale, pmi e sostegno all'occupazione e cultura» e subito dopo ci infila anche il bonus benzina da coprire con fondi statali e un piano di difesa del suolo. Ma sul turismo quali sono le politiche? Pittella linka Arisa, la Lucana Film Commission, la sfida di Matera 2019 e l’Expo 2015.

Sul fronte petrolio si cerca la solidarietà del governatore alla protesta dei disoccupati di Viggiano: «la loro battaglia è la battaglia della Basilicata su estrazioni dalle quali vogliamo ricadute occupazionali» mentre su twitter il discorso sui direttori generali si anima verso la fine. Si dice che la decisione e la scelta dei nomi siano frutto di accordi tra correnti ma su questo Pittella prova a difendersi chiamando in causa le critiche ricevute quando scelse gli assessori esterni. Ad un certo punto, mentre un utente chiede a che punto è la Basilicata sulla legge regionale sul diritto allo studio, interviene anche Raffaele Liberali che ha annunciato un incontro a giorni con le consulte degli studenti.

Ad un certo punto entra nel discorso anche Ernesto Navazio che prima vuol sapere la posizione di Pittella sui cannabinoidi («favorevole all’uso terapeutico») e poi su una legge regionale sull’editoria, fatto attualmente allo studio. Sul fronte lavoro troppo si dovrebbe dire, ma ci sono diversi bandi allo studio. Prima di fare questo però bisognerà guardare anche agli enti regionali e al loro riordino. Anche lì si potrà fare qualcosa, magari nuove assunzioni.

v.panettieri@luedi.it

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