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Pd, Lo Polito annuncia l'astensione in assemblea
«Favoriremo così l'elezione a segretario di Magorno»

Calabria

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Catanzaro, 22 feb. - "La lista "Svolta a Sinistra" che ha visto come candidato alla segreteria regionale del Pd il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, riconosce l’esito della recente competizione elettorale che ha dato la maggioranza relativa a Ernesto Magorno. La diversità di visione del partito non ci consente, però, l’espressione di un voto favorevole. Tuttavia, in un 'ottica di fattiva e leale collaborazione per l’affermazione degli interessi superiori del Partito Democratico in Calabria, la lista "Svolta a Sinistra", decide di optare per la scelta dell’astensione, consentendo così, comunque, l’elezione dell’on. Magorno alla segreteria regionale del Partito Democratico". E’ quanto si legge in una nota. "Questa scelta - prosegue la nota stampa - è motivata dalla volontà di perseguire una forma di collaborazione con il futuro segretario , senza rinunciare in alcun modo ai tratti irriducibili della propria identità e della propria proposta politica. Il Pd calabrese deve darsi nuove regole e soprattutto una nuova cultura per tendere ad un autentico rinnovamento. Sotto questo profilo, ci sembra necessario, ai fini della realizzazione della prosecuzione per i quattro anni di orizzonte temporale del mandato di segretario, addivenire una mutamento radicale dell’idea stessa di partito, con il superamento delle logiche centralistiche e partitocratiche, con la rimozione di prassi nepotistiche, e per un rinnovamento, non soltanto generazionale, ma più complessivamente culturale, dei quadri direttivi del partito". (AGI)
(AGI) - Catanzaro, 22 feb. - "Da questo punto di vista - secondo la mozione Lo Polito - non ci sembrano sufficienti il divieto delle deroghe alla previsione di un massimo di due mandati elettivi, il divieto del cumulo di cariche e funzioni, la previsione di rigide incompatibilità e il superamento del sistema della cooptazione insita nelle liste bloccate, che non consente ai cittadini la libera scelta dei propri rappresentanti. Per un rinnovamento ancora più radicale, nel quadro del contenimento dei costi della politica e dell’affermazione di una rinnovata etica pubblica, sarebbe auspicabile la previsione dell’obbligo, per i consiglieri regionale, di versare il 50 % delle indennità al partito e soprattutto, anche in considerazione della recente abolizione del finanziamento pubblico. Dirimente, ai fini della prosecuzione della nostra collaborazione, sarà, altresì, per la prossima candidatura del partito alla presidenza della Regione, l’individuazione di una personalità che non sia stata compromessa ed invischiata nelle vecchie e deteriori logiche di apparato e che sia assolutamente aliena alla forsennata guerra per bande che ha segnato in maniera cosi pesante la vita del partito in questi anni. L’appoggio della lista di Mimmo Lo Polito sarà condizionato, pertanto - conclude la nota stampa - alla messa in opera da parte del futuro segretario, durante gli anni del suo mandato, di prassi, di atteggiamenti culturali e di stilemi comportamentali che siano funzionali alla realizzazione di un Partito che segni una brusca inversione di tendenza rispetto alla disastrosa gestione di questi anni". 

CATANZAro - In attesa dell'assemblea dei delegati eletti alle ultime primarie continuano i lavori all'interno delle varie correnti del Partito Democratico per definire gli orientamenti di voto in quella che sarà la sfida per la segreteria regionale tra Ernesto Magorno e Massimo Canale. In quest'ottica "La lista "Svolta a Sinistra" che ha visto come candidato il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, riconosce l’esito della recente competizione elettorale che ha dato la maggioranza relativa a Ernesto Magorno ma «la diversità di visione del partito non ci consente l’espressione di un voto favorevole». Tuttavia, «in un 'ottica di fattiva e leale collaborazione per l’affermazione degli interessi superiori del Partito Democratico in Calabria», la lista annuncia «la scelta dell’astensione, consentendo così, comunque, l’elezione dell’on. Magorno alla segreteria regionale del Partito Democratico». 

Si tratta, secondo il gruppo di Lo Polito di una scelta «motivata dalla volontà di perseguire una forma di collaborazione con il futuro segretario senza rinunciare in alcun modo ai tratti irriducibili della propria identità e della propria proposta politica. Il Pd calabrese deve darsi nuove regole e soprattutto una nuova cultura per tendere ad un autentico rinnovamento. Sotto questo profilo, ci sembra necessario, ai fini della realizzazione della prosecuzione per i quattro anni di orizzonte temporale del mandato di segretario, addivenire una mutamento radicale dell’idea stessa di partito, con il superamento delle logiche centralistiche e partitocratiche, con la rimozione di prassi nepotistiche, e per un rinnovamento, non soltanto generazionale, ma più complessivamente culturale, dei quadri direttivi del partito». 

In relazione alla riforma del partito per la mozione Lo Polito «non sono sufficienti il divieto delle deroghe alla previsione di un massimo di due mandati elettivi, il divieto del cumulo di cariche e funzioni, la previsione di rigide incompatibilità e il superamento del sistema della cooptazione insita nelle liste bloccate, che non consente ai cittadini la libera scelta dei propri rappresentanti. Per un rinnovamento ancora più radicale, nel quadro del contenimento dei costi della politica e dell’affermazione di una rinnovata etica pubblica, sarebbe auspicabile la previsione dell’obbligo, per i consiglieri regionale, di versare il 50 % delle indennità al partito e soprattutto, anche in considerazione della recente abolizione del finanziamento pubblico». 

Infine, ai fini della prosecuzione della collaborazione «sarà necessario per la prossima candidatura del partito alla presidenza della Regione, l’individuazione di una personalità che non sia stata compromessa ed invischiata nelle vecchie e deteriori logiche di apparato e che sia assolutamente aliena alla forsennata guerra per bande che ha segnato in maniera cosi pesante la vita del partito in questi anni. L’appoggio sarà condizionato, pertanto - conclude il gruppo del sindaco di Castrovillari - alla messa in opera da parte del futuro segretario, durante gli anni del suo mandato, di prassi, di atteggiamenti culturali e di stilemi comportamentali che siano funzionali alla realizzazione di un Partito che segni una brusca inversione di tendenza rispetto alla disastrosa gestione di questi anni». 

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