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Marianna Madia, l'altra calabrese del governo Renzi
Una stirpe di avvocati e un avo eletto con Mussolini

Calabria

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PETILIA POLICASTRO - Oltre  a Maria Carmela Lanzetta (LEGGI) c’è anche un altro  po' di Calabria nel nuovo esecutivo di Matteo Renzi. Marianna Madia, neo ministro alla  Semplificazione e Pubblica amministrazione, infatti, ha origini di Petilia Policastro, centro del Marchesato del crotonese. Oggi nel corso della cerimonia di giuramento ha attirato l'attenzione per il pancione da futura mamma.

La giovane ministro è figlia di Stefano Madia, attore e giornalista, morto prematuramente nel  2005. Stefano era uno dei due figli di Nicola Madia, noto avvocato. Una tradizione di famiglia, quella dell'avvocatura, considerato che Marianna è nipote di Titta Madia, noto legale (tra i suoi clienti più celebri anche Clemente Mastella). Per i Madia, classica famiglia benestante del Sud, oltre all'avvocatura, un'altra tradizione è quello dell'impegno politico. Il capostipite, infatti, era Titta Madia, bisnonno del ministro, nato a Petilia Policastro (paese al quale è rimasto sempre molto legato, come, d'altronde tutta la famiglia),  nominato deputato in pieno  periodo fascista.

Marianna, però, rispetto al bisnonno, che fu parlamentare  dal 1953 al 1958 del Movimento Sociale Italiano, ha cambiato schieramento, militando nel Pd, partito con la quale è stata rieletta in Parlamento.  In questa scelta ha seguito il padre Stefano, che è stato  nel 2001 si candidò alle elezioni comunali di Roma nella Lista per Veltroni, mantenendo l'incarico di consigliere comunale fino alla morte. Altra tradizione familiare è quella dell'attività giornalistica. Il bisnonno, infatti,  dirigeva  “Gli oratori del giorno”, rassegna mensile di eloquenza di ispirazione fascista; il padre,  Stefano, infatti era giornalista professionista,  professione che abbandonò, verso la fine degli anni '70, per fare l'attore nel film La vita è bella, con  Giancarlo Giannini e Ornella Muti e in  Caro papà  di Dino Risi, con il quale  vinse il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes 1979 come migliore attore non protagonista. Dopo questa parentesi il padre del ministro tornò al giornalismo, come inviato e collaboratore di "Porta a Porta".

Altro contatto con la Calabria Marianna Madia ce l'ha a Catanzaro, dove risiede sua zia, la sorella della  madre, Luisa Scambia, personaggio molto noto in città.

Marianna Madia,  34 anni, si è laureata  nel 2004 con lode alla facoltà di scienze politiche (indirizzo politico-economico) all’Università degli studi di Roma La Sapienza  con una tesi sulla teoria economica del mercato del lavoro tra regolazione e sindacato. Ha proseguito i suoi studi in economia all’Imt di Lucca, dove nel  2008 è  diventata dottore di ricerca con una tesi in economia del lavoro.

Dopo la laurea il neo ministro ha cominciato a collaborare con  l’Arel, Agenzia di ricerca e legislazione fondata da Nino Andreatta, di cui, dal giugno 2012 è diventata anche membro del comitato direttivo. Dal 2011 fa parte del comitato di redazione della rivista Italianieuropei. Sul versante politico ha fatto parte della segreteria tecnica del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio durante il governo Prodi 2006/2008. E' stata eletta deputata nelle liste del Partito Democratico nelle elezioni del 13 e 14 aprile 2008 per la circoscrizione Lazio 1; è stata componente, nella XVI legislatura (2008-2013), della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

Nel dicembre del 2012  ha partecipato alle  primarie dei parlamentari di Roma conquistando 5000 preferenze ed entrando nella lista delle candidature del PD alla Camera dei deputati della circoscrizione di Lazio 1. E' stata eletta alle elezioni del febbraio 2013 e fa parte, anche in questa legislatura, della commissione Lavoro. E' entrata di recente nella segreteria nazionale del Pd, voluta dal neo segretario Renzi. E’ stata fidanzata col figlio di Giorgio Napolitano e per questo si è attirata le critiche di chi le rinfacciava di aver avuto un percorso facilitato.

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