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Via libera all'ampliamento di Alli di Catanzaro
I lavori sono stati approvati dal Consiglio

Calabria

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CATANZARO - Con 18 voti a favore, tre astenuti e sette contrari il Consiglio comunale di Catanzaro ha approvato l’ampliamento della discarica di Alli. I consiglieri comunali del capoluogo hanno dato il loro disco verde alla "proposta deliberativa della Regione Calabria, che riguarda l’ampliamento della discarica di Alli e la realizzazione, in subordine, di un impianto tecnologico utile allo smaltimento della raccolta diferenziata".
«La Regione - ha detto il sindaco, Sergio Abramo, motivando le ragioni del sì con riserva alla delibera - ha approvato un finanziamento di circa sette milioni di euro che riguarda l'impianto di Alli. La discarica sarà ampliata a supporto dell’impianto tecnologico previsto in progettazione. Voglio tranquillizzare i cittadini sulla legittimità dell’impianto. Il Comune s'impegna a disciplinare la differenziata porta a porta sin da giugno, grazie al sostegno e alla collaborazione del Conai. La situazione nella nostra regione non ci consente di stare tranquilli».
Abramo, ha sottolineato come la decisione di approvare la delibera sia «però subordinata all’approvazione degli ambiti territoriali di conferimento dei rifiuti. Quello che chiediamo è l'autonomia. Non vogliamo più che le altre province conferiscano liberamente nella discarica che sta sul nostro territorio. I sindaci della provincia sono molto preoccupati, specie se consideriamo che Pianopoli a luglio potrebbe esaurirsi. Scontiamo il fatto che per 15 anni c'è stato un commissariamento che ha devastato l’intera regione. Noi non accettiamo che territori come Cosenza e Reggio non portino avanti progetti per realizzare impianti risolutivi della situazione. I sindaci molto probabilmente decideranno di occupare la discarica di Pianopoli se la legge relativa agli ambiti territoriali di conferimento non verrà approvata e se non si costringeranno le Province a prendersi le loro responsabilità».
«Abbiamo sbagliato - ha concluso Abramo - a firmare l'ordinanza che consentiva ai comuni della provincia di Cosenza di conferire a Pianopoli per tre anni. Quel quantitativo, se fosse stato solo della provincia di Catanzaro, avrebbe allungato la vita della discarica, consentendoci di stare tranquilli per altri sette anni».

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