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Due lucani nella squadra di governo Renzi
De Filippo sottosegretario alla Sanità

Basilicata

Tempo di lettura: 
5 minuti 52 secondi
di SALVATORE SANTORO 
POTENZA - E’ finita la lunga attesa. Bubbico è stato riconfermato viceministro all’Interno. E’ cambiato il ministro ma lui è rimasto al suo posto. Mentre De Filippo entra nella squadra di governo come sottosegretario di Stato al dicastero alla Sanità. 
Non ce la fa invece il senatore dei Popolari per l’Italia, Tito Di Maggio che pure era dato tra i favoriti a un posto nell’esecutivo di Matteo Renzi. In ogni caso per la Basilicata si tratta di un avanzamento rispetto al governo Letta. Con Renzi infatti rimangono al loro posto Roberto Speranza e e Filippo Bubbico e in più si aggiungono De Filippo e D’Andrea (nominato dal ministro Franceschini Capo di Gabinetto ai beni culturali). 
Meglio, per i “colori” lucani era davvero difficile da immaginare. Qualcosa di simile lo si ricorda nel Governo Prodi quando furono nominati sottosegretari tre lucani: Giampaolo D’Andrea, Mario Lettieri e lo stesso Filippo Bubbico. Ma questa volta va ancora meglio: con Roberto Speranza capogruppo del Pd alla Camera dei deputati e il già citato D’Andrea come Capo Gabinetto di un ministero, la Basilicata a Roma ha fatto poker. 
Ovviamente sono state giornate di lunghissime ed estenuanti trattative. E la parte del “regista” a favore della Basilicata va assegnata senz’altro a Roberto Speranza. Dopo aver rinunciato lui stesso a un posto da ministro ha condotto in prima persona con il fedelissimo renziano, Luca Lotti le trattative in difesa della permanenza di Bubbico nel governo. I fatti gli hanno dato ragione. Speranza ha lavorato ovviamente anche per De Filippo che in verità si è giocato la propria partita anche con il sostegno diretto dell’ex premier Enrico Letta. I due sono amici da tempi non sospetti e ieri anche se non sono entrati lettiani nel governo pare che lo stesso Letta abbia “garantito” in prima persona per l’ex governatore lucano. 
La curiosità: entrano nella compagine di governo gli ultimi due presidenti della Basilicata prima di Marcello Pittella. Bubbico è stato presidente della giunta dal 2000 al 2005. De Filippo è stato governatore lucano per due legislature dal 2005 al 2013. Insomma al governo nazionale sono rappresentati i “capi” degli ultimi 13 anni di legislature regionali di Basilicata. 
Per Bubbico infine si tratta della terza volta nel governo. La prima volta con Prodi, poi con Letta e oggi con Renzi. 
Più “agitato” invece il percorso di De Filippo. In pratica l’ex governatore era in pista di lancio per Roma dal giorno delle proprie dimissioni da presidente della giunta presentate lo scorso 24 aprile. Con Letta premier tutti consideravano la nomina di De Filippo al governo solo una formalità. I tempi invece si sono allungati e sono trascorsi più di dieci mesi. Un’eternità per tutto quello che politicamente è avvenuto in Basilicata. La curiosità piuttosto è che De Filippo è entrato nel governo solo dopo l’uscita di scena da premier del suo amico Enrico Letta. La politica a volte è sorprendente per certi aspetti. 
Per il resto con la nomina a sottosegretario alla Sanità c’è un parallelo anche con il passato. De Filippo prima di essere candidato e poi eletto governatore fu assessore proprio alla Sanità. Insomma per certi versi si tratta di un ritorno alle origini. 

POTENZA - E’ finita la lunga attesa. Bubbico è stato riconfermato viceministro all’Interno. 


E’ cambiato il ministro ma lui è rimasto al suo posto. Mentre De Filippo entra nella squadra di governo come sottosegretario di Stato al dicastero alla Sanità. 

Non ce la fa invece il senatore dei Popolari per l’Italia, Tito Di Maggio che pure era dato tra i favoriti a un posto nell’esecutivo di Matteo Renzi. In ogni caso per la Basilicata si tratta di un avanzamento rispetto al governo Letta. Con Renzi infatti rimangono al loro posto Roberto Speranza e e Filippo Bubbico e in più si aggiungono De Filippo e D’Andrea (nominato dal ministro Franceschini Capo di Gabinetto ai beni culturali). 

Meglio, per i “colori” lucani era davvero difficile da immaginare. 

Qualcosa di simile lo si ricorda nel Governo Prodi quando furono nominati sottosegretari tre lucani: Giampaolo D’Andrea, Mario Lettieri e lo stesso Filippo Bubbico. Ma questa volta va ancora meglio: con Roberto Speranza capogruppo del Pd alla Camera dei deputati e il già citato D’Andrea come Capo Gabinetto di un ministero, la Basilicata a Roma ha fatto poker. 

Ovviamente sono state giornate di lunghissime ed estenuanti trattative. 

E la parte del “regista” a favore della Basilicata va assegnata senz’altro a Roberto Speranza. Dopo aver rinunciato lui stesso a un posto da ministro ha condotto in prima persona con il fedelissimo renziano, Luca Lotti le trattative in difesa della permanenza di Bubbico nel governo. I fatti gli hanno dato ragione. Speranza ha lavorato ovviamente anche per De Filippo che in verità si è giocato la propria partita anche con il sostegno diretto dell’ex premier Enrico Letta.

 I due sono amici da tempi non sospetti e ieri anche se non sono entrati lettiani nel governo pare che lo stesso Letta abbia “garantito” in prima persona per l’ex governatore lucano. 

La curiosità: entrano nella compagine di governo gli ultimi due presidenti della Basilicata prima di Marcello Pittella. Bubbico è stato presidente della giunta dal 2000 al 2005. De Filippo è stato governatore lucano per due legislature dal 2005 al 2013. Insomma al governo nazionale sono rappresentati i “capi” degli ultimi 13 anni di legislature regionali di Basilicata. Per Bubbico infine si tratta della terza volta nel governo.

La prima volta con Prodi, poi con Letta e oggi con Renzi. Più “agitato” invece il percorso di De Filippo. In pratica l’ex governatore era in pista di lancio per Roma dal giorno delle proprie dimissioni da presidente della giunta presentate lo scorso 24 aprile. Con Letta premier tutti consideravano la nomina di De Filippo al governo solo una formalità. I tempi invece si sono allungati e sono trascorsi più di dieci mesi. Un’eternità per tutto quello che politicamente è avvenuto in Basilicata.

 La curiosità piuttosto è che De Filippo è entrato nel governo solo dopo l’uscita di scena da premier del suo amico Enrico Letta. La politica a volte è sorprendente per certi aspetti. Per il resto con la nomina a sottosegretario alla Sanità c’è un parallelo anche con il passato. De Filippo prima di essere candidato e poi eletto governatore fu assessore proprio alla Sanità. Insomma per certi versi si tratta di un ritorno alle origini. 

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