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Governo, ci sono due sottosegretari calabresi
Minniti ai Servizi segreti, Gentile alle Infrastrutture

Calabria

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SI allarga la rappresentanza calabrese nel governo Renzi. Nell'elenco di viceministri e sottosegretari appaiono infatti due politici della Calabria: si tratta del reggino Marco Minniti del Pd e del cosentino Antonio Gentile del Ncd. Per il primo c'è l'incarico di sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti, un ruolo già ricoperto anche nel governo Letta. Per Gentile, invece, il posto da sottosegretario alle Infrastrutture. 

La seduta del Consiglio dei ministri che ha deciso le deleghe è durata circa due ore e si è conclusa alle 13.45. E' stato Graziano Delrio ad aggiornare sull'esito e a fornire i nuovi numeri dell'esecutivo, che ora risulta composto da 62 elementi complessivi: 16 sono i ministri, ai quali si aggiungono il premier e lo stesso Delrio; 44 esponenti di sottogoverno, 9 dei quali viceministri. 

La rappresentanza calabrese, oltre che da Minniti e Gentile, è composta da Maria Carmela Lanzetta (LEGGI). C'è poi Marianna Madia, la cui famiglia è di origini calabresi (LEGGI). E se per le due donne si tratta del primo incarico di governo, Minniti e Gentile hanno già vissuto l'esperienza di far parte di un esecutivo. Minniti, 58 anni, prima ancora dell'incarico ricevuto da Letta è stato sottosegretario alla presidenza nei due governi di D'Alema, sottosegretario alla Difesa con Amato e viceministro dell'Interno con Prodi. Antonio Gentile, 64 anni, è stato sottosegretario all'Economia nel quarto governo Berlusconi. Nei giorni scorsi, Gentile è saltato alla ribalta della cronaca per il caso denunciato dal direttore dell'Ora della Calabria, secondo il quale le pressioni del senatore del Ncd avrebbero impedito la stampa del giornale per evitare la pubblicazione della notizia sull'indagine che riguarda Andrea Gentile, figlio del neo sottosegretario (LEGGI). 

Proprio mentre il Governo annunciava la nomina di Gentile, sul web veniva diffuso l’audio integrale della telefonata fra De Rose e Alfredo Citrigno, editore dell’Ora della Calabria. Sui social network impazzano i cmmenti negativi sulla nomina del sottosegretario. E sempre ieri il neo-segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, renziano della prima ora aveva diffuso una nota sulla vicenda in cui scriveva: «Il mio auspicio è che vengano chiariti agli occhi dei calabresi gli aspetti più controversi di questa pagina,  sicuramente da dimenticare, nel rapporto tra informazione, politica ed editoria».

 

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