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Pittella incontra il personale
C'è anche l'hashtag: #dipendedate

Basilicata

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5 minuti 14 secondi
di MARIATERESA LABANCA
POTENZA - Di certo qualcosa del genere i dipendenti di viale Verrastro non l’avevano mai visto. “Convocati” tutti dal governatore Pittella, che a distanza di tre mesi dal suo insediamento, vuole incontrarli tutti al Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza per un’iniziativa dedicata interamente a loro. La kermesse inizia tra la curiosità generale. Sono  le comiche del ragionier Fantozzi ad aprire i lavori, subito seguite da quella che è stata una vera e propria lezione di motivazione del mental coach del Milan, Alessio Spataro. Qualcosa che fa molto azienda. Anche il nome dato all’iniziativa, “dipendenday” ricorda qualcosa d’Oltreoceano. Effetti speciali a supporto del messaggio che il presidente Pittella lancia dal palco, in apertura: «Il futuro della Basilicata dipende anche da voi». C’erano molti (l’auditorium era quasi pieno), ma non tutti. Sul palco anche gli assessori Liberali e Ottati e il presidente del Consiglio, Lacorazza. In prima fila i neo direttori generali dei dipartimenti e il capo di gabinetto, Rinaldi. Prendono la parola anche i sindacalisti della Funzione pubblica. C’è spazio per le riflessioni più serie sulla organizzazione del lavoro e i continui attacchi al pubblico impiego, ma anche per passaggi più leggeri in modo da arrivare in maniera diretta a tutti: «Chi si comporta sempre nello stesso modo, raggiunge sempre gli stessi risultati. Per cambiare è necessario aprirsi alle novità e saper raccogliere le opportunità che arrivano», dice l’esperto. I dipendenti sembrano gradire la lezione. Solo la prima, visto il governatore ha in mente di farne un appuntamento periodico. «Il ruolo dei dipendenti regionali - dice Pittella - è indispensabile. Potrò fare degli errori, vi chiedo di aiutarmi a correggerli». Parla ancora una volta del “tempo nuovo”, che richiede “un diverso approccio” e soprattutto un “superamento delle logiche di filiera”. Annuncia un’ipotesi di riorganizzazione, di concerto con i sindacati. E ammetta: «La Basilicata è fortemente basata sull’impiego pubblico e non so se questo sia un bene». Ancora, «abbiamo una pletora di precari e gestire questa situazione non è facile in questo momento. So per certo che dobbiamo fermarci e che sui concorsi c’è da aprire un dialogo con i sindacati». 
Poi arriva il momento dei dati. Quelli elaborati sulla base dei questionari somministrati al personale nelle settimane passate, sul livello di gradimento dell’organizzazione interne.
Per i dipendenti intervistati in Regione c’è poca equità. Sarà per questo che al primo al posto nella scala dei valori mettono “meritocrazia e trasparenza”. Molti di loro dicono che in Regione si sentono a casa propria. Ma tanti altri confessano che la prima parola che vorrebbero sentire entrando degli uffici è “buongiorno”. Pittella prova a prenderli con le buone: «I Rapporti umani devono sempre prevalere. Ho sempre trovato in voi competenza, sorriso, cortesia. Rafforziamo questi valori».

POTENZA - Di certo qualcosa del genere i dipendenti di viale Verrastro non l’avevano mai visto. “Convocati” tutti dal governatore Pittella, che a distanza di tre mesi dal suo insediamento, vuole incontrarli tutti al Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza per un’iniziativa dedicata interamente a loro. 

La kermesse inizia tra la curiosità generale. Sono  le comiche del ragionier Fantozzi ad aprire i lavori, subito seguite da quella che è stata una vera e propria lezione di motivazione del mental coach del Milan, Alessio Spataro. Qualcosa che fa molto azienda. 

Anche il nome dato all’iniziativa, “dipendenday” ricorda qualcosa d’Oltreoceano. Effetti speciali a supporto del messaggio che il presidente Pittella lancia dal palco, in apertura: «Il futuro della Basilicata dipende anche da voi».

 C’erano molti (l’auditorium era quasi pieno), ma non tutti. Sul palco anche gli assessori Liberali e Ottati e il presidente del Consiglio, Lacorazza. In prima fila i neo direttori generali dei dipartimenti e il capo di gabinetto, Rinaldi. Prendono la parola anche i sindacalisti della Funzione pubblica. 

C’è spazio per le riflessioni più serie sulla organizzazione del lavoro e i continui attacchi al pubblico impiego, ma anche per passaggi più leggeri in modo da arrivare in maniera diretta a tutti: «Chi si comporta sempre nello stesso modo, raggiunge sempre gli stessi risultati. Per cambiare è necessario aprirsi alle novità e saper raccogliere le opportunità che arrivano», dice l’esperto. I dipendenti sembrano gradire la lezione. 

Solo la prima, visto il governatore ha in mente di farne un appuntamento periodico. «Il ruolo dei dipendenti regionali - dice Pittella - è indispensabile. Potrò fare degli errori, vi chiedo di aiutarmi a correggerli». Parla ancora una volta del “tempo nuovo”, che richiede “un diverso approccio” e soprattutto un “superamento delle logiche di filiera”. 

 

Annuncia un’ipotesi di riorganizzazione, di concerto con i sindacati. E ammetta: «La Basilicata è fortemente basata sull’impiego pubblico e non so se questo sia un bene». 

Ancora, «abbiamo una pletora di precari e gestire questa situazione non è facile in questo momento. So per certo che dobbiamo fermarci e che sui concorsi c’è da aprire un dialogo con i sindacati». Poi arriva il momento dei dati. Quelli elaborati sulla base dei questionari somministrati al personale nelle settimane passate, sul livello di gradimento dell’organizzazione interne.Per i dipendenti intervistati in Regione c’è poca equità. Sarà per questo che al primo al posto nella scala dei valori mettono “meritocrazia e trasparenza”. Molti di loro dicono che in Regione si sentono a casa propria. Ma tanti altri confessano che la prima parola che vorrebbero sentire entrando degli uffici è “buongiorno”. Pittella prova a prenderli con le buone: «I Rapporti umani devono sempre prevalere. Ho sempre trovato in voi competenza, sorriso, cortesia. Rafforziamo questi valori».m.labanca@luedi.it   

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